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MotoGP, Joan Mir: "Petrucci? Lui mi ha aspettato, mettendosi in scia"

IL CASO "Il mio obiettivo era quello di realizzare il giro con la pista libera, così ho lasciato andare Petrucci, ma lui si è attaccato. Penalizzazione? Non credo" 

MotoGP: Joan Mir: "Petrucci? Lui mi ha aspettato, mettendosi in scia"

Una delle questioni sollevate nel weekend del Sachsenring sono i comportamenti di alcuni piloti che tendono a rallentare gli altri rivali in pista. Questo aspetto è dovuto principalmente alla conformazione della pista, che non aiuta i piloti a farsi da parte per lasciare strada a chi sopraggiunge ad alta velocità.

Ne hanno parlato ieri in direzione gara, ma non è bastato, dal momento che in Q2 abbiamo assistito alla scaramuccia tra Petrucci e Mir, con l’alfiere Ducati che ha puntato il dito contro lo spagnolo, reo di averlo ostacolato. Un pensiero che proprio non va giù al pilota Suzuki.

Con la squadra avevo deciso di uscire da solo, senza avere nessuno davanti – ha spiegato Mir – ho visto Petrucci uscire e ho lasciato che andasse davanti, in modo che lui potesse avere pista libera senza bisogno di seguirlo. Lui invece mi ha aspettato all’ultima curva, così io l’ho passato. Al primo giro non mi trovavo comodo con la soft, mentre in quello seguente sono andato largo. Quando ho frenato lui non mi ha nemmeno passato, rimanendo dietro. All’ultimo giro ero un secondo più lento rispetto al giro veloce e quando sono arrivato all’ultima curva lui mi è arrivato dietro, a tal punto da essere attaccato”.

 A tal proposito Mir non si aspetta penalizzazioni.

“In direzione gara non mi hanno detto nulla, non credo ci sia motivo di penalizzarmi. Solitamente quando penalizzi è perché disturbi un pilota rallentandolo, nel momento in cui lui è più veloce di te”.

La sua attenzione si sposta poi sulla qualifica.

Abbiamo lavorato molto sul ritmo – ha detto - nella FP4 ci siamo concentrati particolarmente sul passo. Con la gomma nuova la Suzuki cambia completamente il proprio comportamento e di conseguenza dovremo capire il perché. Abbiamo margine di miglioramento e dovremo fare un passo avanti cercando di sfruttare elettronica”.

L’attesa è quindi per la gara.

“Partiamo dalla terza fila e con una buona partenza possiamo essere davanti. Quella di domani potrebbe essere una gara ad eliminazione per via delle gomme. Vedremo quindi quale sarà la nostra competitività”.

Audio raccolto da Matteo Aglio

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