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MotoGP, Dovizioso in crisi: “Marquez? Ora il problema sono Suzuki e Yamaha”

“Sono deluso più che arrabbiato, al giovedì cerco di essere ottimista, poi quando le cose si complicano mi manca la serenità e non riesco a sfruttare il massimo potenziale della moto”

MotoGP: Dovizioso in crisi: “Marquez? Ora il problema sono Suzuki e Yamaha”

Marquez e Dovizioso, il dritto e il rovescio della medaglia del sabato del Sachsenring. Nel giorno in cui il 93 mette a segno la decima pole consecutiva al Sachsenring, l’alfiere Ducati sprofonda a tal punto da rimanere fuori dalla Q2. Una battuta d’arresto che pesa come un macigno, dal momento che per lui si preannuncia una gara tutta alla rincorsa dovendo partire dalla 13 casella.

Sono deluso più che arrabbiato – ha esordito Andrea - al giovedì cerco di arrivare con ottimismo in circuito, poi quando le cose sono complicate non riesco a sfruttare il massimo potenziale rispetto a quanto fatto. Purtroppo gli avversari sono riusciti a migliorare più di noi e anziché avvicinarmi a Marc si sono messi di mezzo altri rivali. Questo è il problema più grande. Non è facile lavorare ed essere sereni quando le cose non vanno bene. Tra l’altro Marc e la Honda hanno aumentato il proprio vantaggio”.

Davanti a tutti scatterà proprio il 93 con Quartaro e Vinales al fianco, poi Rins.

Al momento non posso pensare a loro quattro, dato che dovrò cercare di recuperare il più possibile, per portare a casa il massimo risultato. Marc, Rins, Vinales e Fabio hanno lo stesso passo, sarà però interessante vedere quale sarà la scelta delle gomme, dato che secondo me non c’è un pilota che ancora ha le idee chiare. Se dovesse fare freddo, chi utilizza solitamente la dura dovrà fare un’altra scelta, di conseguenza anche quell’aspetto influenzerà il Gran Premio”.

La delusione sul volto di Andrea è grande e trapela in modo evidente dal suo volto.

“In questa situazione non abbiamo abbastanza carte da utilizzare al momento – ha ammesso - la cosa più complicata da capire sarà il passo. Al mattino abbiamo provato la soft ma è difficile confrontarla con la dura, soprattutto per via delle temperatura. Per me è una situazione complicata, dato che perdo troppo, soprattutto in curva. Inoltre, cercando di sfruttare la gomma posteriore c’è il rischio di consumarla più velocemente”.

A consolare la Ducati ci ha pensato quindi Jack Miller, il più veloce di tutti in qualifica per la Casa di Borgo Panigale.

“Durante il weekend di gara cerco di capire il più possibile – ha sottolineato Andrea - questo riguarda me stesso, ma anche gli altri piloti. A volte ci sono alcuni piloti che sul giro secco sono veloci, poi in gara le cose cambiano. Oggi Miller ha fatto il tempo con la hard, dato che con la soft era più complicato. Di sicuro essere davanti è un vantaggio. Io però devo guardare a me stesso e al momento sono troppo lento nelle curve ed è una cosa complicata”.

Eppure Dovi non ha la minima intenzione di arrendersi.

“In questa situazione l’unica cosa possibile è rimanere calmi e cercare di portare a casa il massimo risultato possibile in gara. Penso che non siamo così messi male come dice la posizione in qualifica”.

L’ultima battuta riguarda il pronostico per domani.

“Non credo che siamo nella stessa situazione di Assen. Come detto i primi quattro che hanno un passo migliore, ma sarà interessante vedere come si comporteranno con la gestione della gomme. Dietro di loro prevedo un grande gruppo, il fatto è che partire dietro non aiuta”.

Audio raccolto da Marco Caregnato

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