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MotoGP, Rossi: "E' un momento difficile, al Sachsenring capirò se sono veloce""

"Più che concentrarmi sulle altre Yamaha devo cercare di seguire la mia strada. Ho bisogno di buone sensazioni in sella. Penso sia tutto legato al bilanciamento della M1"

MotoGP: Rossi: "E' un momento difficile, al Sachsenring capirò se sono veloce""

La buona notizia per Valentino è che fra il disastro di Assen e la gara del Sachsenring sono passati solo pochi giorni. In certi momenti, tornare in sella al più presto è la cura migliore. I tre ‘zeri’ consecutivi peserebbero a qualsiasi pilota, forse ancora di più a Rossi che fatica a essere veloce con la vecchia amica M1.

C’è però una speranza in fondo agli occhi del Dottore, che in quella manciata di giri in Olanda prima della caduta ha avvertito dei miglioramenti. Pochi chilometri non sono bastati a togliergli i dubbi, però.

Arrivo da un momento difficile - mette le carte in tavola - A Barcellona ero riuscito a essere abbastanza competitivo, mentre al Mugello e ad Assen, due circuiti in cui di solito vado bene, ho sofferto molto. Ero lento e in entrambi ho sofferto gli stessi problemi”.

Nel warm up olandese, però, qualcosa era cambiato.

Abbiamo fatto delle modifiche al bilanciamento della moto - rivela - e in gara riuscivo a essere molto più veloce. Purtroppo è durata solo pochi giri, a causa del mio errore”.

La speranza è che non sia stato un fuoco di paglia e che quelle mosse siano quelle giuste per uscire dalla recente crisi.

Ripartiremo da lì, per capire se quell’assetto mi permetterà di essere competitivo  - il piano - So che questa  è una pista completamente diversa da Assen, molto particolare, ma l’anno scorso ero andato bene. Anzi, era stata una delle mie migliori gare della stagione”.

Dare una svolta è necessario, anche considerando le prestazioni degli altri piloti Yamaha. Considerando il fisico, dare un’occhiata ai dati di Morbidelli potrebbe essere si aiuto.

Effettivamente Franco è quello più simile a me, solo un po’ più  basso - riflette Valentino - però non so esattamente quale strada lui stia seguendo. Anche lui ad Assen aveva faticato più di Vinales e Quartararo, ma era riuscito a fare una bella gara. Più che concentrarmi sugli altri, devo cercare di seguire la mia strada”.

E sperare che porti alla meta giusta. Andare in vacanza con un’iniezione di fiducia sarebbe importante.

“È difficile dire oggi cosa mi renderebbe soddisfatto, se un determinato risultato o altro - spiega - Comunque si capisce subito quando si è competitivi, quando si può stare nei primi 10 e passare subito alle Q2. Il Sachsenring è una pista difficile, bisogna gestire le gomme e penso assisteremo a diversi alti e bassi nei turni di prove”.

Alla fine, tutto si riduce nell’avere le giuste sensazioni.

Sono quelle che devo ritrovare in sella dopo due GP complicati - conferma - Non riuscivo a guidare bene, ero lento in percorrenza di curva e penso sia un problema di bilanciamento”.

Domani avrà le risposte che cerca.

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