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Nicolas Goubert: "Il sound delle MotoE? Abbiamo scelto il silenzio"

Il Direttore Esecutivo del campionato elettrico: "Esistono soluzioni per aumentare e modificare il rumore, come l'Active Sound BMW,  ma volevamo qualcosa di completamente diverso"

MotoE: Nicolas Goubert: "Il sound delle MotoE? Abbiamo scelto il silenzio"

Nicolas Goubert ha preso la direzione del progetto MotoE all'interno di Dorna nel 2017, dopo aver lasciato la Michelin in cui ha militato per gran parte della sua carriera. Il francese ha assunto il ruolo di Direttore Esecutivo del nuovo campionato ed è riuscito in poco tempo a mettere assieme tutti i pezzi di un puzzle che sembrava essere molto complesso.

Un lavoro che ha portato ad avere 18 moto in griglia, guidate da piloti che hanno un curriculum di tutto rispetto e gestite da squadre di alto livello. Il tutto condito da una moto, la Energica, che sta sorprendendo gli addetti ai lavori per le prestazioni che sta mettendo in pista. Goubert era visibilmente emozionato stamattina, quando per la prima volta tutte le moto erano schierate in griglia. Una scena che probabilmente il rogo di Jerez sembrava aver allontanato moltissimo e che invece è stata possibile mettere in pratica grazie all'ottimo lavoro di tutti.

"Oggi è stato un passaggio - ha affermato -  l'inizio di una nuova era per questo sport. Per me è stato molto emozionante stamattina vedere tutte le moto schierate in pista, perché c’è stato l’incendio di marzo, ad inizio anno e tutti hanno lavorato davvero duramente per tornare operativi velocemente. E’ stato bello riuscire a ripartire".

Presto il grande pubblico farà la propria conoscenza con questo campionato. 

"Penso che oggi siano in pochi a preoccuparsi davvero di quello che stiamo facendo, perché ancora non abbiamo corso la prima gara. Abbiamo fatto solo qualche test e sono andati tutti abbastanza bene. Credo che la maggior parte delle persone non siano poi così preparate al fatto che noi al Sachsenring inizieremo questo campionato. Naturalmente quello che sarà importante fare sarà dimostrare che noi possiamo mettere assieme un ottimo spettacolo e penso che questo stia già succedendo, perché alle persone che l’hanno visto piace quello che stiamo facendo".

"IL RUMORE NON SARA' UN PROBLEMA, ABBIAMO DECISO DI SFRUTTARE IL SOUND NATURALE DI QUESTE MOTO"

La cosa che salterà maggiormente all'occhio sarà la mancanza del classico rumore. E' un argomento che vi preoccupa?

"Per prima cosa dobbiamo capire le reazioni del pubblico sia in tv che in pista. Di certo le persone che non sanno molto di questa categoria e che verranno al Sachsenring, ne resteranno stupiti. Non è un qualcosa che vedi spesso. Ma d’altra parte noi stiamo vivendo un periodo in cui le cose stanno cambiando velocemente. In futuro vedremo sempre più auto e moto elettriche per strada, che fanno un rumore diverso ad un livello di volume più basso. Noi abbiamo deciso di iniziare sfruttando il rumore naturale di queste moto, perché secondo noi è un qualcosa di molto specifico e identificativo.Vediamo in che direzione andrà tutto".

Quindi esiste un modo per aumentare il rumore delle moto, è una possibilità tecnica concreta che avete valutato?

"Esistono soluzioni per queste cose. Anche con le auto a benzina ci sono delle vetture che offrono delle soluzioni per aumentare il sound all’interno dell’abitacolo ad esempio e lo fanno perché chi è alla guida possa sentirsi a bordo di un auto sportiva, come l'Active Sound BMW. E questo proviene da un suono falso, costruito. Una soluzione tecnica che è applicabile anche alle moto".  

LE MOTOE NELLA PITLANE DI VALENCIA

Avete già fatto delle prove in tal senso?

"Non abbiamo nessun piano in tal senso, ma sappiamo che è una tecnologia applicabile. Esiste ed altri la usano".

"ESISTE UNA TECNOLOGIA PER AUMENTARE IL RUMORE, E' APPLICABILE ALLE MOTO"

Quale potrebbe essere il problema principale nel conquistare il cuore dei tifosi?

"Direi che il limite di questa categoria è forse la sua voglia di diversificazione in questo momento. Quando guardi i piloti, le moto ed una griglia completa in pista, sembra solo una categoria come un’altra. Le moto sono molto simili e lo show sarà senza dubbio bello. La cosa che non ci sarà è il rumore caratteristico delle moto a benzina, ma questo rappresenta anche un elemento di diversificazione che abbiamo voluto".

Lo spettacolo del weekend della MotoGP sarà più ricco con la MotoE.

"Noi stiamo mantenendo il format tradizionale con MotoGP, Moto2 e Moto3 e stiamo aggiungendo qualcosa. Naturalmente il suono di queste moto è molto diverso rispetto a quello delle altre categorie con motore a benzina. Il livello del suono è limitato, ma le moto fanno un rumore molto caratteristico e a noi piace molto".

Rispetto a quanto fatto con la Formula E voi avete un approccio molto diverso. Lì c'è anche la musica ad accompagnare le gare in pista.

"Parliamo di due concetti molto diversi tra noi e la Formula E. Noi abbiamo il vantaggio di poter sfruttare tutte le infrastrutture già presenti per la Motogp in pista, come le televisioni, i media. C’è tutto un apparato per la sicurezza dei piloti che è già presente in ogni pista e so che avremo anche molto pubblico. Correremo poi sulle stesse e famosissime piste della MotoGP e ogni stagione aggiungeremo delle tappe al campionato. La Formula E ha un concetto diverso. Loro sviluppano una serie di attività collaterali che di solito direi non si vedono in un mondo dedicato al racing. Da questo punto di vista c’è poco da paragonare tra noi e loro. Di certo quello che noi offriamo al pubblico è qualcosa che aggiungiamo al weekend di gara tradizionale". 

"ASCOLTIAMO COSTANTEMENTE LE PAROLE DEI PILOTI, IL PESO DI QUESTE MOTO LE RENDE COMPLESSE"

Durante l'incontro con i piloti sulle procedure della gara, qualcuno ha proposto di cambiare la disposizione in griglia per questioni di sicurezza.

"Noi ascoltiamo tutti perché mettiamo la sicurezza sempre al primo posto. Durante l’incontro con i piloti Bradley Smith ha manifestato la sua preoccupazione riguardo il peso delle moto, che in partenza potrebbe rappresentare un problema in caso di caduta. Stamattina abbiamo voluto fare la prova di partenza, ma è andato tutto bene. Proveremo una configurazione diversa nel pomeriggio, mettendo solo due piloti per linea in griglia e non so se questa possa essere una soluzione realmente efficace. Però la proveremo e poi prenderemo una decisione. Di certo questa moto è più pesante e non ha gli stessi punti di frenata di una MotoGP né di altre moto. E’ più difficile da fermare ed è più complesso farle cambiare direzione, quindi ascoltiamo molto le parole dei piloti al riguardo".

Siete soddisfatti della partnership con Energica?

"Siamo felicissimi della partnership con Energica, hanno fatto qualcosa di grandioso ricostruendo tutto in così poco tempo. Sono rimasto impressionato dalla loro velocità di reazione ed i piloti sono contentissimi della moto. Siamo fortunati da questo punto di vista, abbiamo un ottimo partner e cresceremo assieme".

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