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MotoGP, Quartararo: “Senza il problema al braccio avrei lottato con Vinales e Marquez”

Fabio: “Purtroppo non ero al 100%, inoltre il vento ha complicato le cose. Solo nel finale ho capito come trovare la giusta stabilità con la M1”

MotoGP: Quartararo: “Senza il problema al braccio avrei lottato con Vinales e Marquez”

Ci sono ben due Yamaha sul podio di Assen. La prima è quella di Maverick Vinales, l’altra di Fabio Quartararo, protagonista di una gara fatta di intelligenza e costanza. Giù il cappello di fronte alle prestazione offerta dal francese, che in Olanda ha ribadito il proprio potenziale.

“È stata una gara davvero bella – ha esordito il francese – tra l’altro nei primi giri sono pure riuscito a essere in testa. Penso sia un qualcosa di unico per me, dato che da piccolo vedevo questi campioni in azione e sognavo di essere forte come loro. Sono ovviamente soddisfatto del podio, anche se a metà gara già faticavo con il braccio, inoltre il vento non aiutava certo le cose. Ho comunque stretto i denti per tenermi attaccato al gruppo dei migliori”.

Hai duellato con Maverick e Marc, ma poi sei stato costretto a cedere il passo.

“Oggi ho dato tutto quello che avevo all’inizio, dato che volevo essere attaccato al gruppo di testa, dato che eravamo in pochi piloti ed era più facile controllare la situazione rispetto magari ad altre gare. Quella era la mia strategia, ma purtroppo ho faticato. Il mio ritmo a Barcellona era migliore rispetto ad oggi, inoltre in quella occasione sono finiti a terra quattro piloti. Quello che conta però è essere riuscito a tornare sul podio”.

Quanto hai influito il problema che hai avuto al braccio?

“Magari non avrei portato a casa la vittoria come Maverick, ma potevo essere più veloce. Di sicuro questo risultato mi regala maggiore fiducia. Come ho detto peccato per la mancanza di forza al braccio. Il podio l’avrei portato a casa comunque, ma forse sarei stato in grado di lottare con Vinales e Marquez”.

Oggi la Yamaha sembrava molto difficile da controllare.  

“È vero. Il fatto è che all’esterno la moto sbacchettava di meno ed era più stabile e proprio per quel motivo lì cercavo di evitare la traiettoria interna con il vento a complicare ulteriormente le cose. Il fatto è che questa cosa l’ho capita solo nel finale. Durante il weekend abbiamo cercato di trovare delle soluzioni. Va comunque bene così, dato che tutto ciò mi servirà come esperienza per crescere in vista delle prossime gare”.

Tra una settimana si andrà in Germania.

Il prossimo GP è al Sachsenring, tornare in pista dopo soli sette giorni sarà utile, inoltre il fatto che il tracciato ha tante curva a sinistra lo giudico come un aspetto positivo dal mio punto di vista fisico. Come ho detto sono contento, dato che ad ogni turno imparo sempre di più e la fiducia con la moto cresce. Purtroppo il mio braccio non è ancora al 100%, ma stringerò in denti. Personalmente sono fiducioso, perché siamo partiti ad inizio stagione con l’obiettivo della top ten, poi è stata la volta della top six e ora siamo sul podio”.

Questo podio ti lancia ancora di più verso il titolo di rookie of the year.

“L’obiettivo della stagione è senza dubbio quello. Penso che stiamo seguendo la giusta direzione e le sensazioni sono buone, anche se la strada è ancora lunga”.

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