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MotoGP, Morbidelli: "Un giro in più ed avrei chiuso quarto, bella rimonta"

Franco ha chiuso al 5° posto una gara molto concreta: "In difficoltà a inizio gara, poi ho preso il mio passo ed ho raggiunto le Ducati e Mir. Il Sachsenring? Sono curioso"

MotoGP: Morbidelli: "Un giro in più ed avrei chiuso quarto, bella rimonta"

Franco Morbidelli ha chiuso in uno splendido crescendo il Gran Premio di Assen, arrivando ad agguantare la quinta posizione con un sorpasso perfetto all'ultima staccata su Danilo Petrucci. Un ottimo risultato, che eguaglia quello ottenuto ad Austin. Il podio è mancato e la vittoria di Vinales con il terzo posto di Quartararo dimostrano che la M1 aveva il potenziale per fare anche meglio, ma Morbidelli è riuscito solo negli ultimi giri a tirare fuori dalla moto di Iwata tutto il potenziale disponibile.

Si tratta in ogni caso di un ottimo risultato, raccolto alla vigilia del Sachsenring, un tracciato sui cui Franco è sempre andato fortissimo, vincendo nel 2017 con la Moto2. Di certo Morbidelli ha saputo raddrizzare un fine settimana che non sembrava essere partito sotto i migliori auspici e il 5° posto rappresenta un punto di partenza verso lo step successivo, che ovviamente deve essere salire sul podio.

"E’ stato importante finire la gara oggi - ha dichiarato -  soprattutto dopo due zeri di seguito. In più siamo riusciti ad eguagliare il mio miglior risultato in MotoGP, quindi sono felice di questo. E’ stata una gara dura, all’inizio non sentivo di avere la confidenza giusta per stare con i piloti davanti, ma poi in gara con il passare dei giri mi sono sentito sempre più a mio agio. Rispetto agli altri piloti vicini in classifica in quel momento della gara ero molto più veloce sul finale e sono stato in grado di recuperare posizioni e finire quinto. Sono felice, devo ringraziare la squadra per il bel lavoro fatto nel weekend".

Hai rimesso le cose a posto durante il weekend. Sembravi messo peggio.

"Sono contento del risultato di oggi. Abbiamo lavorato nell’ombra questo weekend, nel senso che purtroppo con le gomme nuove non ero rapido, quindi non voglio dire che mi sono messo l’anima in pace, ma di certo mi ero concentrato di più sul passo gara che non sulla prestazione pura. Non avevo la velocità necessaria, perché quando spingevo un po’ di più non avevo la stabilità che volevo. Oggi in gara in realtà ho capito che neanche gli altri avevano molta stabilità, quindi all’inizio gara ho solo provato a restare con quelli davanti, ma mi mancava qualcosina". 

In gara sei riuscito a migliorare costantemente la tua posizione, una bella rimonta.

"Mi sono detto che l’unica cosa da fare era impostare il mio passo e capire dove sarei potuto arrivare. Alla fine ho visto che in gara la confidenza restava uguale, il livello di grip non scendeva e sono rimasto piacevolmente sorpreso da questo. Mi sono detto che magari sarei potuto andare a prendere Crutchlow e le due Ducati con Mir, ed alla fine ce l’ho fatta e mi sono preso la 5a posizione. Con un giro in più avrei potuto finire 4°, il potenziale era buono. Recuperavo molto sui due piloti Ducati, anche se si stavano disturbando un po’. Verso la fine era tutto ok, il problema è stato che ad inizio gara con le gomme nuove non ero altrettanto veloce".

Adesso arriva il Sachsenring, che è una pista su cui nel 2018 non hai corso ma nel 2017 hai vinto in Moto2. 

"Non so cosa aspettarmi al Sachsenring, che è una pista su cui sono sempre stato molto veloce anche in Moto2, anche se non so di preciso perché. L’anno scorso non ho potuto correre lì dopo la mia caduta di Assen in cui mi sono infortunato e sono curioso di andare lì e vedere come reagisce la Yamaha. Nel 2018 ho fatto solo qualche giro in FP1 ma avevo una mano rotta, quindi non ci ho capito molto. Sicuramente il buon risultato di oggi mi dà fiducia e vediamo come andrà". 

Valentino ti consigliò di non pensare troppo. Sta funzionando?

"Il consiglio di Valentino riguardo il fatto di pensare di meno era riferito di più alla condotta di gara, però delle volte magari si. Si pensa troppo e ci si incasina la testa e basta".

Audio raccolto da Matteo Aglio

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