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MotoGP, Mir: "Che pressione avere dietro Marquez"

"Dopo la caduta di Rins mi sono ritrovato in testa, non ero in panico ma è stato un momento complicato. E' tutta esperienza, continuiamo così"

MotoGP: Mir: "Che pressione avere dietro Marquez"

Joan Mir ha chiuso il suo weekend ad Assen in ottava posizione, il terzo piazzamento a punti consecutivo e il quarto generale nella sua prima stagione di MotoGP. Lo spagnolo sta vivendo il suo anno di debutto nella top class con la tranquillità di chi sa che deve imparare tanto e prende qualsiasi situazione in gara come un’occasione per fare esperienza. Proprio come successo oggi quando si è trovato corpo a corpo con le due Ducati dei ben più “rodati” Dovizioso e Petrucci.

“Ho visto che le Ducati hanno molta accelerazione – ha detto Mir dopo la gara – non sono molto contento degli ultimi due giri perché le mie gomme erano finite ma sono comunque contento perché ho lottato molto oggi. Ho provato a guidare il più morbido possibile e anche a rallentare per preservare le gomme, è tutta esperienza per me”.

Ad un certo punto della gara il giovane Joan si è anche trovato in testa alla corsa dopo la caduta del compagno di squadra Rins. È stata la prima volta per Mir in MotoGP alla sua ottava gara nella top-class.

“Non ero in panico – ha detto il rookie Suzuki – ma sono stati momenti complicati. Rins è caduto in curva 9, ha perso l'anteriore e io stavo scivolando nello stesso momento perché ho frenato nel suo stesso punto. Poi alla curva 12 la stavo perdendo davanti, poi ancora alla 5. A quel punto mi sono detto che era forse era meglio fermarsi perché se no non sarei stato in piedi più di un altro giro. Ero un po' nervoso, prima ero abituato ad avere dietro Fenati o Navarro quando stavo davanti, oggi dietro di me c'era Marquez...è un po' diverso e ti mette pressione"

Nessuna paura quindi per Mir, ma tanta pressione. Una bella soddisfazione comunque per lui e anche per la Suzuki che con Davide Brivio aveva puntato lo scorso anno sullo spagnolo prendendosi il rischio di avere due giovanissimi in un team ufficiale (Rins è del 1995 mentre Mir del 1999).  Il ragazzo si farà, anzi si sta già facendo (e neanche tanto lentamente).
 

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