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MotoGP, Bagnaia: “Finalmente ho visto la bandiera a scacchi”

Pecco finisce una gara dopo quattro zeri consecutivi. Miller: “Gara difficile, non avevo il passo del gruppo davanti a me”

MotoGP: Bagnaia: “Finalmente ho visto la bandiera a scacchi”

Finalmente Pecco Bagnaia torna a sorridere e dopo quattro gare consecutive porta la sua Ducati Pramac sotto la bandiera a scacchi ad Assen.

“Tante cose positive oggi – ha detto Bagnaia - erano 4 gare che non facevo punti e che non vedevo la bandiera a scacchi quindi oggi è una grande soddisfazione. Sono comunque contento della gara e di ciò che ho fatto. Sono positivo in vista della Germania perché so bene qual è il mio potenziale”.

Una gara comunque in salita, partita dalla tredicesima casella e conclusa in quattordicesima posizione.

“Ho provato a recuperare il distacco da Miller – ha continuato Bagnaia - e il mio passo era buono, al livello delle Ducati ufficiali. A sei giri dalla fine ho iniziato a soffrire con la gomma posteriore senza una ragione particolare, ho girato 1 secondo e mezzo più lento ed è stato davvero difficile gestire la moto perché avevo tanti movimenti. Non potevo dare gas nei rettilinei”. Guarderemo i dati e li confronteremo con Michelin”.

Discorso diverso per Jack Miller che ha chiuso nono dopo una gara molto difficile e che non lo ha mai visto realmente in lotta per le posizioni che contano.

“È stata una gara abbastanza difficile ad essere onesti – ha detto Miller - ho faticato a gestire bene l'utilizzo della gomma quando seguivo Crutchlow e Morbidelli. Nei primi giri ho spinto facendo dei buoni giri ma sentivo che stavo distruggendo la gomma e che non potevo continuare così per tutta la gara, sopratutto con il vento che c'era in pista”.

Tanti problemi quindi per le Ducati che per la prima volta da Jerez non mettono nessuna moto a podio.

“Il problema maggiore è stato l’ingresso in curva, gli altri hanno fatto meglio da questo punto di vista e io non sono riuscito a rimanere con il gruppo davanti a me. La moto si muoveva molto, tenere le giuste linee ad un certo punto è stato impossibile”.

Audio raccolto da Matteo Aglio

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