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MotoGP, Quartararo: "Vincere? Penso solo a imparare"

Fabio non si spaventa di fronte a una battaglia e scherza: "c'è una prima volta per tutto... o quasi!". Vinales fiducioso: "non sono ancora riuscito a dimostrare il mio potenziale"

MotoGP: Quartararo: "Vincere? Penso solo a imparare"

Quartarato ha vent’anni ed è un debuttante, Vinales 24 ed è già esperto: sono loro i due volti sorridenti e veloci della Yamaha ad Assen. Hanno fatto paura” ha riconosciuto loro Valentino e non potrebbe avere più ragione. Entrambi sono andati sotto il record del circuito e Fabio ha rifilato addirittura 7 decimi a Marquez, non esattamente uno dei piloti più in difficoltà sul giro secco.

El Diablo è anche il più giovane pilota ad avere conquistato due pole consecutive nella classe regina, rubando il primato a Marc, che ci riuscì la prima volta nel 2013, quando ne collezionò 9.

Se penso di poterlo ripetere? Posso solo dire che lo spero - sorride il francese di Petronas - In verità oggi il mio obiettivo erano le prime due file, ma mi sono trovato bene in moto. In passato le qualifiche non sono mai state la mia specialità, ma oggi sono riuscito a fare due giri veramente forte. Anzi, peccato per un errorino all’ultimo settore della pista che mi ha fatto perdere un decimo. Ero veramente al limite, ma sono contento di essere riuscito a gestire la situazione nel migliore dei modi”.

La cosa più impressionante è vederlo guidare, perché sembra che a Fabio riesca tutto in modo naturale.

Vi assicuro che non è esattamente così - sogghigna - Faccio fatica, perché devi essere dolce e aggressivo allo stesso tempo nella guida. Poi, questa pista è particolarmente complicata, me ne sono accorto il primo giorno quando ho inserito per la prima volta la mia Yamaha nella curva 15 e poi ho dovuto fare il cambio di direzione in quelle successive. Piano, piano, però, sono riuscito a rendere queste manovre naturali”.

Lo ha dimostrato con la sua 3ª pole position in 8 gare e, dopo il podio di Barcellona, sembra già pronto per la vittoria.

Quel risultato mi ha tolto un po’ di pressione - ammette - però i miei obiettivi per gara non cambiano: arrivare nelle prime 6 o 7 posizioni e imparare tanto. Certo non mi tirerò indietro se ci sarà l’occasione di salire sul podio. Prendere qualche antidolorifico per il braccio, anche se non mi crea grandi problemi, e poi ho una grande motivazione per la gara”.

L’anno scorso ci furono tantissimi sorpassi, sarebbe una situazione nuova per Fabio.

C’è una prima volta per tutto… beh, non proprio per tutto! - si corregge con un risata - Del resto non mi aspettavo certi risultati nell’inverno, anche se sapevo che con il lavoro sarei potuto stare coi migliori.  Mi aspetto una gara di gruppo, sicuramente ci saranno Vinales e Marquez, spero non sia troppo grande. Gli ultimi giri saranno fondamentali”.

Vinales: "il mio potenziale è alto e voglio dimostrarlo"

Anche il compagno di marca Vinales è d’accordo con la sua visione. Soprattutto, Maverick spera di tenersi lontani dai guai e riuscire a sfruttare tutto il suo potenziale.

Non è successo molto spesso in questa stagione - sottolinea - Però non dovete sorprendervi di questo risultato in qualifica, perché dopo il Mugello abbiamo fatto un passo in avanti e Assen è una pista che mi piace molto. Non sono contento solo del 2° posto, ma anche del fatto che ho lavorato molto e bene in ottica gara.

Neanche lui ha una risposta sul perché delle difficoltà di Valentino.

“Ci scambiamo l’unica moto che va forte - riprende la battuta del Dottore - A parte gli scherzi, è difficile spiegarlo. Dipende dalla pista e della circostanza. Nelle prime gare a volte mi capitava di non avere fiducia nella gomma anteriore, ma abbiamo lavorato molto su questo aspetto e ora le cose sono migliorate”.

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