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MotoGP, Dovizioso: "La strategia? Marquez era forte anche prima di Barcellona"

"Qui proveremo di nuovo il telaio usato nei test al Montmelò, lo sto sviluppando solo io. Scocciante arrivare ad Assen con tanti punti da recuperare"

MotoGP: Dovizioso: "La strategia? Marquez era forte anche prima di Barcellona"

Andrea Dovizioso sperava di arrivare ad Assen in una situazione ben diversa rispetto a quella che invece si trova a vivere. Con lo strike innescato da Jorge Lorenzo a Barcellona, il ritardo in classifica rispetto a Marquez è schizzato a quota -37 punti, regalando allo spagnolo la tranquillità necessaria per poter gestire un approccio più conservativo.

Uno scenario che in pochi si immaginavano alla vigilia di Barcellona, una delle tappe che almeno sulla carta avrebbe potuto rappresentare un punto a favore della Ducati, ma che in realtà si è tramutata nel peggiore degli incubi per Dovizioso, che non solo ha incassato 0 punti, per quanto ha anche assistito inerme al trionfo del rivale spagnolo. In casi del genere si potrebbe incorrere nel più classico degli errori, ovvero avere troppa foga di recuperare, finendo per rovinare le residue chance di tenere vivo il mondiale fino a Valencia. Andrea ne è consapevole ed è troppo lucido per cadere in un tranello del genere.

"Una strategia per tornare in lotta? No, al momento non ne ho una precisa - ha dichiarato Dovizioso - per il semplice fatto che non esiste una strategia unica per puntare al campionato o per recuperare. Dobbiamo restare concentrati, cercando di essere più competitivi dei nostri rivali. Solo facendo così possiamo arrivare ad elaborare una strategia. Penso che solo dopo aver ottenuto questo possiamo iniziare a ragionare su una strategia. Credo che Marc fosse davvero molto forte già prima di Barcellona, è sempre stato davanti. Anche noi siamo stati sempre molto vicini ed adesso la situazione è diversa solo perché lui adesso può valutare quando prendere più rischi e quando non farlo". 

Sono passate due settimane, hai smaltito la rabbia?

"Non sono uno che si arrabbia, non particolarmente. Soprattutto quando non è colpa tua se succede una cosa del genere. Quando commetto un errore, sono il primo ad arrabbiarmi e in quei casi magari mi abbatto anche. Ma quando non è per un proprio errore che succedono le cose...certo resta pesante e fa male, ma stare lì a rimuginare non serve a niente. E' scocciante essere arrivati qui ad Assen con tutti questi punti da recuperare, ma dobbiamo guardare avanti".

Assen non è mai stata troppo generosa con la Ducati. Cosa ti aspetti da questa edizione del GP?

"Non so cosa possa cambiare per la Ducati. L’anno scorso la gara è stata molto bella, davvero combattuta. Siamo rimasti in gruppo fino alla fine, ci sono stati sorpassi e sportellate da parte di tutti quelli che volevano restare davanti, ma poi è stato il consumo delle gomme ad influenzare il risultato finale. Bisognerà vedere quest’anno come andrà da questo punto di vista, perché le gomme sono diverse e poi sembra che possa fare molto caldo, di più del 2018. Questo influenzerà senza dubbio molto il lavoro delle gomme. Possiamo stare davanti, ma abbiamo degli avversari in una situazione diversa, tanti sono più competitivi dell’anno scorso ed Assen è anche una pista particolare. Non saprei onestamente nel dettaglio cosa aspettarmi, ma sicuramente saremo veloci".

Qui avari a disposizione il nuovo telaio provato a Barcellona nei test?

"Si, proveremo anche qui il telaio che abbiamo utilizzato nei test a Barcellona. Serve farlo perché è sempre importante effettuare delle verifiche in condizioni diverse e su tracciati diversi, quindi sarà importante per capire ancora meglio quello che abbiamo imparato nei test".

In cosa migliora le cose questo nuovo telaio sulla GP19?

"L’ingresso in curva è un pochino meglio, ma si deve provare su un’altra pista perché le gomme qui sono diverse e la stessa conformazione del tracciato è diversa. Questo è l’unico modo per avere altri riferimenti e prendere una decisione definitiva. Al momento iniziamo con due telai diversi e vediamo durante il fine settimana cosa fare".

E' a disposizione anche di Danilo e Jack?

"Al momento lo sto provando io, ed è normale che si proceda così. Non puoi portare in pista 5 telai e fare delle prove. E’ na cosa nuova e la stiamo provando, così come ho fatto a Barcellona è una cosa che sto curando io e continuo a farlo anche qui". 

Ultimamente fa molto rumore la gestione della Formula 1, tanti sono scontenti. Tu cosa ne pensi riguardo la MotoGP?

"Secondo me possiamo essere solo contenti della gestione che c’è nel motomondiale. Si può sempre migliorare e secondo me c’è l’intenzione e la voglia di cercare di migliorare tutto quello che è possibile migliorare, come avviene ad esempio in Safety Commission. Però già veniamo ascoltati abbastanza noi piloti e credo che questo sia un valore aggiunto ben definito del nostro campionato". 

Audio raccolto da Matteo Aglio

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