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SBK, FP1: Rea e la Kawasaki spaventano Bautista, 14° Pirro

Il Cannibale chiude al comando la sessione precedendo van der Mark e lo spagnolo, 4° Lowes, 5° Davies seguito da Sykes e Melandri

SBK: FP1: Rea e la Kawasaki spaventano Bautista, 14° Pirro

Fuoco alle polveri a Misano con il primo turno di libere della classe regina. Sul tracciato della Riviera l’attesa era grande, soprattutto nei confronti di Michele Pirro. Il collaudatore Ducati, in azione con la V4 del team Barni, ha però inaugurato il weekend con una scivolata nel tratto finale della curva 13 che gli ha lasciato l’amaro in bocca. Un fuori programma che ha condizionato non poco la sessione del pugliese, costretto a rimanere fermo per gran parte del turno, tanto da tornare in pista solo nei minuti conclusivi.

Eppure, nonostante le tante difficoltà, Pirro è riuscito a siglare  un riscontro cronometrico in 1’37”311, a oltre un secondo dalla vetta. Caduta a parte, per lui questa è stata una sessione interlocutoria, dove ha lavorato sul bilanciamento della moto, cercando di trovare fiducia col pacchetto Showa.

Chi non ha bisogno di scoprire più tanto la sua ZX-10RR è invece Johnny Rea, che ha pensato bene  di mettere in riga la concorrenza, grazie al crono di 1’36”029. Nei minuti conclusivi della sessione il Cannibale ha piazzato la zampata vincente che gli ha consentito di guardare tutti dall’alto. Chiamata a rincorrere invece la Ducati di Alvaro Bautista, che al termine del turno ha incassato 234 millesimi dalla vetta, tanto da essere scalzato nel finale addirittura dalla Yamaha di Michael van der Mark.

Lo spagnolo ha però confermato di avere da subito la giusta fiducia con la pista della Riviera e lo stesso discorso vale anche per Chaz Davies. A differenza di Jerez, il gallese è infatti sesto a mezzo secondo dalla vetta (+0.515) e per lui l'indizio è di quelli incoraggianti. Ne ha bisogno Chaz il cui matrimonio con la Rossa sta vivendo di alti e bassi.

Avendo citato in precedenza la Yamaha, oltre al secondo crono di van der Mark, da registrare il quarto tempo di Alex Lowes, affamato di rivincita dopo il round in terra andalusa dove per tre volte è finito a terra. E che dire poi di Marco Melandri, autore del settimo tempo alle spalle delle BMW di Tom Sykes. Per l’occasione la S1000 RR sfoggia finalmente il nuovo motore, che rispetto alla versione precedente può fare affidamento su circa dieci cavalli in più. Un aiuto che potrebbe quindi consentire al 66 di spiccare il volo.

Nella top ten anche la Kawasaki di Leon Haslam, così come la ZX-10 RR di Razgatliogliu. Per quanto riguarda invece gli altri italiani, 11° Rinaldi, due posizioni più arretrato Samuele Cavalieri. Nelle retrovie Zanetti e Delbianco, quest’ultimo incappato addirittura in due cadute.   

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