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Aprilia Tuono V4 1100 Factory: vita facile con la regina

Sul tracciato di Imola con l’ultima evoluzione della naked di Noale, ora ancora più efficace e semplice con le nuove sospensioni semiattive

Test: Aprilia Tuono V4 1100 Factory: vita facile con la regina

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Quando pensi ad Imola pensi ad un luogo magico. Un luogo dove storia, passione e velocità si fondono creando un'aura quasi mistica. Sei lì e pensi a gare mitiche come la "200 Miglia" di Checco Costa, dove a partecipare era gente come Kenny Roberts, Randy Mamola, Jarno Saarinen, Giacomo Agostini. Assi di un Motomondiale fatto di cuore, ottani e polso destro. Ma anche alla SBK, con i trionfi di Max Biaggi che proprio sulle rive del Santerno regalò all’Aprilia il suo primo alloro tra le derivate di serie con la RSV4.

PIU' SEMPLICITA' CON LE REGOLAZIONI ELETTRONICHE

Ed è proprio dalla RSV4 che succhia adrenalina la sorella nuda, quella Tuono V4 che da anni regge l’urto di una concorrenza che cerca di rubarle lo scettro di “regina” tra le naked sportive. Un primato che con l'ultima evoluzione sarà ancora più difficile portarle via. I motivi? Ad una moto già estremamente gratificante da guidare, sia su strada che in pista, i tecnici veneti hanno aggiunto un ulteriore elemento tecnico dalle indubbie qualità. Un sistema semi attivo Öhlins che consente a tutti di poter sfruttare al meglio e secondo le proprie esigenze la doti della Tuono V4 1100 Factory.


Tempo fa gli uomini Aprilia, sostenitori delle regolazioni affidate a brugole e cacciaviti considerate più affidabili, dichiaravano: "adotteremo un sistema elettronico solo quando questo mostrerà maggiori vantaggi rispetto alle regolazioni tradizionali."
Il vantaggio ottenuto, ad opinione di chi scrive, risiede nella estrema facilità nell’ottenere un setting adeguato alle proprie esigenze, anche se non si è dei maghi dei "click", e toccare con mano poi una volta in moto. Come è stato ottenuto questo piccolo “miracolo”?

TRE MODALITA' PER ESSERE MAGHI DEL "CLICK"

Basta snocciolare le info dal menu e subito lo si capisce. Senti la moto che si siede troppo in accelerazione? Ecco la voce “Maggiore sostegno in accelerazione”. Vuoi la moto più efficace in curva? “Maggiore sostegno in curva” e si interviene sull'idraulica in automatico su mono e forcella. Facile, no?
Ci sono tre mappe “Automatiche” , a seconda che si voglia utilizzare la moto su strada, in pista o se capitano condizioni di bagnato, pre-impostate e che si possono comunque tarare su 10 posizioni (da + 5 a -5), poi abbiamo le mappe “Manuali” (3 anche loro)  per regolare l’intervento di mono e forcella fino a 28 posizioni, utili se si necessita di una regolazione fine. Il precarico delle molle rimane con la regolazione tradizionale.

Ma per chi non avesse dimestichezza di estensione e compressione o dinamiche della moto, ecco il menù dalle indicazioni molto agevoli da seguire, e che può rappresentare un buon punto di partenza, se non ci si accontenta dei setting già preimpostati.
E la prova di questa semplicità l'abbiamo avuta tra i cordoli del sinuoso tracciato romagnolo, mettendo alla prova le qualità della Tuono V4 1100 Factory che, al solito, si è dimostrata una perfetta alleata anche quando si hanno pruriti da pista.
Il connubio telaio/motore è degno di lode: i 175 CV che sulle prime possono incutere timore, ti accorgi che grazie al Full Ride- by-Wire ed una strategia elettronica azzeccata, risultano facili da domare, contando comunque su un TC ed un anti-wheeling che ben sorvegliano.

LA MAGIA DI IMOLA IN SELLA ALLA TUONO

Basta poco più di un giro dall'uscita dai box per apprezzare subito le doti tipiche della Tuono Factory. Esci dalla “Variante Bassa” abbassi il capoccione dietro al piccolo cupolino e dai gas senza ritegno sapendo già che motore telaio ed elettronica faranno molto del lavoro al posto tuo. Allungo sul rettilineo, appoggi un attimo la 6a e subito scali tre marce per la esse del “Tamburello” prima di appoggiare la quarta  e spalancare al curvone in uscita che immette nel tratto che poi porta alla variante “Villeneuve”. In questa fase la Tuono balza da una piega all’altra come un felino, con una azione che viene facile, grazie al largo manubrio ed un baricentro basso.

La discesa in piega è facilissima e non tardi a grattare gli slider dello stivale se non sei accorto a tenere le punte ben posizionate sui supporti. In una svolta secca come la "Tosa", ti accorgi di che razza di schiena abbia il motore: puoi farla anche di terza (ma meglio la seconda se si vuole uscire forte), il 4 cilindri Aprilia ti trascina fuori permettendoti di puntare subito al tratto successivo. Il V4 è regolare già da sotto i 2000 giri, per mettere in mostra i muscoli dai 4000 agli 8000, da questa soglia in poi, oltre ad un sound da brividi,  è fulmineo nel divorare i giri, grintoso, ma senza incutere timori.


Arrivi dalle parti della “Piratella”. Qui la frenata è critica, perché in discesa e si arriva dallo scollinamento: ma la moto resta composta, non avverti galleggiamenti e questo aiuta a iniziare nel modo più sicuro la fase di decelerazione. Ti tuffi nel discesone che porta alle “Acque Minerali” che poi fare di quarta marcia per poi scalare in terza prima della salita. Apri tutto e senti l'avantreno che tende a puntare i pascoli celesti, ma poi ci pensa il taglio dell'anti-wheeling a tenerne a bada le mire, intervenendo in modo pulito e discreto.

Arrivi alla “Variante Alta”, infida: ti chiude davanti all’ultimo ed è facile sbagliare l’ingresso. In questo caso ancora una bella azione di freni forcella e l’azione del manubrio ti indirizzano subito sul cordolo interno. Rapido “piff-paff “ e via verso la doppia della “Rivazza” dove apprezzi ancora il rigore delle ciclistica che, ben supportata dai Pirelli Diablo Supercorsa SP, ti consente in modo facile di raccordare la traiettoria. Ancora un rettilineo, ma non esasperato, dove non hai tempo di accorgerti che il riparo aerodinamico non è il massimo se viaggi a lungo ad elevate velocità, e di nuovo la staccatona della “Variante Bassa” . Il mordente dei freni e l'assetto neutro ti consentono di impostare la piega con la leva ancora in mano poco prima di salire sul cordolo.

Una vera magia Imola con la Tuono. Nel corso del test abbiamo potuto saggiare la semplicità delle regolazioni. Data la posizione un po' arretrata del busto dovuta al manubrio alto spesso in uscita sentivamo l’avantreno leggermente cabrare: “Maggiore sostegno in accelerazione” ( 2 “click” in più per il nostro peso di 83 Kg) ed ecco che tutto torna al suo posto.

Per l'ultima evoluzione della Tuono V4 1100 Factory Aprilia dichiara un prezzo di 18.990 euro, circa 600 euro in più rispetto al precedente modello.

PIACE - erogazione motore, facilità di guida, semplicità delle regolazioni

NON PIACE - riparo cupolino in pista

Per il nostro test in sella alla nuova Aprilia TUONO V4 Factory 1100 abbiamo utilizzato:

AGV CORSA R "BALDA" 

 

TUTA DAINESE LAGUNA SECA 4



GUANTI DAINESE FULL METAL 6

 

STIVALI DAINESE R AXIAL PRO IN

 

PARASCHIENA DAINESE WAVE

 

 

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