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MotoGP, Barcellona: il Bello, il Brutto e il Cattivo

Lorenzo gioca a bocce, Canet mangia la Nutella, Rossi, Vinales e Dovizioso perdono l'appetito. Naturalmente i Marquez vincono

MotoGP: Barcellona: il Bello, il Brutto e il Cattivo

Uno dei segreti per vincere è quello di tenersi fuori dai guai. Chiamatela fortuna o abilità, Marquez ci riesce sempre e a Barcellona ha preferito non partecipare alla gara di bocce proposta da Lorenzo. Il fratello Alex aveva già vinto un’ora prima e Marc era troppo preoccupato a non rovinare la festa di famiglia. Inoltre, ha potuto sfruttare il tempo prima di tagliare il traguardo per decidere dove andare a cena.

A Dovizioso, Rossi e Vinales era invece passato l’appetito e le scuse di Loreno non sono bastare a farlo ritornare.

Un po’ di gloria anche per Quartararo e Petrucci. Il primo era un predestinato che aveva smarrito la retta via, il secondo per trovarla è dovuto partire da lontano. Entrambi hanno potuto indossare l’alloro al collo (che tra le altre cose è molto più bello della maggior parte dei trofei che sembrano ideati da designer il giorno dopo una sbornia).

IL BELLO – Il diavolo ha una faccia da angelo, qualche tatuaggio, un sorriso sincero e un innato istinto per la velocità. Fabio Quartararo è il Diablo della MotoGP, ma lo diventa solo in pista. Di solito è un ragazzo educato e gentile e non è difficile capire perché in tanti lo abbiano festeggiato domenica. Fino a qualche mese fa sembrava un talento perduto, felici di averlo ritrovato.

IL BRUTTO – Sarebbe stato bello fare una gara bis il lunedì, perché sulla carta il GP di Barcellona prometteva ettolitri di adrenalina. Le Yamaha competitive, Dovizioso con il colpo giusto in canna e il solito Marquez: tutto quello che serviva per una domenica da ricordare. Il fato ha deciso diversamente, a noi non resta che aspettare Assen perché ci restituisca il maltolto.

IL CATTIVO – Jorge Lorenzo ha tenuto fin troppa fede alla scritta ‘Bad Guy’ che aveva deciso di mettere sul suo casco per Barcellona. Di cattivo nel suo errore c’è stato poco, mentre la fretta e la foga hanno giocato il ruolo più importante. Una penalizzazione non serviva, il maiorchino si è punito già abbastanza da solo.

LA DELUSIONE – Fra guasti tecnici al momento meno opportuno, autoeliminazioni fra compagni di  squadra e penalizzazioni, è difficile salvare qualcosa nel fine settimana di Aprilia. Iannone non può festeggiare l’11° posto come il suo migliore risultato sulla RS-GP, in una gara condizionata dalle tante cadute. La moto italiana ha bisogno di risultati, in fretta.

LA CONFERMA  – Non era il migliore, ha avuto un colpo di fortuna ma non l’ha sprecato ed è salito sul podio. Danilo Petrucci ha dimostrato di sapere gestire le difficoltà ed era la prova che serviva dopo la vittoria al Mugello. Dovizioso gli ha insegnato bene e il ternano si è applicato con i compiti a casa. Ora il rinnovo è solo una formalità.

L’ERRORE – Dietro alla lavagna mettiamo Lorenzo Baldassarri, Franco Morbidelli e Pecco Bagnaia. Tutti e tre avrebbero potuto fare una bella gara, invece sono finiti a contare i granelli di ghiaia nella via di fuga. Non è la prima volta che succede.

LA SORPRESA  – Vedere tutte le Yamaha competitive, di questi tempi, equivale a scorgere lo Yeti fra le nevi dall’Himalaya. Il clima a Barcellona è diverso, ma le M1 si sono improvvisamente ricordate di come si va veloci. Sul perché sia successo, nemmeno i diretti interessati hanno le idee troppo chiare. Magari aiuterà Assen a capire qualcosa, del doman non v’è certezza.

IL SORPASSO – A dieci anni di distanza, l’allievo ha riproposto il piatto forte del maestro. Il sorpasso all’ultima curva che è valso il podio a Celestino Vietti ha ricordato quello (famosissimo) di Rossi su Lorenzo. Studiare la storia serve.

LA CURIOSITA’ –  Un podio può avere un sapore molto dolce e lo sa bene Canet. Aron è infatti a dieta per perdere qualche chilo, che in Moto3 può fare una grande differenza e la sua squadra, per premiarlo del 2° posto, gli ha concesso un cucchiaio di Nutella.

IO L’AVEVO DETTO – In tanti davano Rins per favorito per la vittoria. “” ha scherzato Alex il giorno dopo.

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