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MotoGP, Pernat: “Marquez è più furbo di Rossi”

“La Ducati sta aspettando di rinnovare il contratto a Petrucci, perché sta pensando di riprendersi Lorenzo”

MotoGP: Pernat: “Marquez è più furbo di Rossi”

Barcellona porta gioie e dolori. Nella domenica dello strike di Jorge Lorenzo, Marc Marquez approfitta del regalo per volare nella classifica iridata, mentre Andrea Dovizioso sprofonda a 37 punti dal sette volte campione del mondo. Si mangiano le mani anche le Yamaha, che sembravano essere sulla giusta strada per riscattare il GP del Mugello, invece la loro corsa giunge al termine dopo pochi chilometri.

Oltre a Marquez, ringraziano del regalo Fabio Quartararo, al primo podio nella classe regina e Danilo Petrucci, quest’ultimo di nuovo nei prime tre per la terza volta consecutiva.

Ecco quanto accaduto nel GP della Catalogna secondo l’occhio attento del nostro Carlo Pernat (nella foto con l'ingegner Luigi Brenni, ex Presidente della CCR).

“Al termine di questa domenica penso innanzitutto a Marquez, che oltre ad essere un fuoriclasse è un furbo di sette cotte. Ha fatto finta di essere in difficoltà con la moto e allo stesso tempo indicato Rins come il favorito per la gara. Marc è più furbo di Rossi. Ha messo nella testa di Rins di sentirsi nervoso e alla fine Alex si è ritrovato a faticare in gara. Non riusciva a passare Petrucci, così come a staccare, dato che era nervoso in gara. Questa volta devo dare un insufficienza a Rins e alla Suzuki, dato che hanno accusato in termini di velocità. Ovviamente la gara è stata segnata dallo strike di Lorenzo, a quanto pare sembra sia andato in Giappone per firmare un rinnovo di altri due anni dopo quanto accaduto (scherza). In parte voglio però difenderlo, dato che lui arriva dal primo anno e mezzo in Ducati che è stata una via crucis, poi appena ha iniziato a vincere l’hanno mandato via. Si è quindi riciclato in Honda, facendosi però male, tanto da saltare i test. Nel frattempo Marquez, furbo come è, si è fatto una moto su misura. Alla fine Jorge ha sbottato, è andato in Giappone, tornando con la convinzione che il serbatoio avesse risolto il problema e quindi era sovraeccitato. Ovviamente ha fatto una manovra che un principiante non la fa. Io me la sento però di dire una cosa: non vorrei che la Ducati ci ripensi su di lui. Andando di questo passo non è detto che Lorenzo prosegua con Honda e magari Dall’Igna possa farci un pensiero. È una mia ipotesi. Al momento il contratto con Petrucci non è ancora stato rinnovato, inoltre c’è una lotta con Miller per il 2020. Aspettare il rinnovo con Danilo significa attendere Godot, ovvero Lorenzo. A parte ciò Danilo merita un 10 per la gara. Ha chiuso le porte a Rins, innervosendolo nel modo peggiore. Per quanto riguarda invece la KTM si è visto qualcosa di più, anche se troppo poco per quanto spendono. È invece un po’ un disastro l’Aprilia, dato che prendere 40 secondi dal primo è tanto. C’è bisogno di lavorare duramente. Ai tempi della vecchia Aprilia, quando c’era Witteveen, si facevano 100 mila chilometri di test nei circuiti. Smith dovrebbe fare tanti chilometri al di fuori dei Gran Premi, dato che farlo correre in gara serve a poco”.

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