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MotoGP, Marquez è già nel 2020: " La Honda non sfrutta tutta la potenza"

Marc: "È molto potente, ma dobbiamo migliorare sulle piste con poco grip. Lorenzo? Non stiamo facendo un particolare lavoro di squadra"

MotoGP: Marquez è già nel 2020: " La Honda non sfrutta tutta la potenza"

Marc Marquez è già nel 2020. Oggi, in occasione dei test di Barcellona, lo spagnolo aveva a disposizione ben tre moto, tra cui il prototipo per il prossimo anno. Tanto lavoro per il 93 tra carene, telaio ed elettronica per migliorare in vista della seconda parte di Campionato e non farsi trovare impreparato in ottica futura.

Il test odierno è stato  molto importante, dato che abbiamo ricavato informazioni utili, soprattutto per capire quale strada imboccare in futuro – ha esordito – nel pomeriggio abbiamo compiuto un passo avanti e vedremo se utilizzare o meno queste novità ad Assen”.

Marc fa quindi il punto della situazione.

“Abbiamo lavorato sulla moto 2020 per trovare la giusta direzione, tenendo anche in considerazione la seconda parte di stagione. Ovviamente dovremo valutare il tutto su diverse piste. Ci sono state cose positive, altre negative, però posso dirmi soddisfatto, dato che il bilancio è positivo”.

Quest’oggi Marc ha deciso di scendere in pista utilizzando la carena di Nakagami.

“Era un qualcosa di diverso, anche se alla fine al sua carena andava bene. Tra le tante cose su cui ci siamo soffermati c’è poi l’elettronica, ovvero uno dei punti in cui vogliamo migliorare. Il 2020 è ancora lontano, al momento abbiamo un motore nuovo, ma dobbiamo capire come sfruttare ancora di più la potenza in quelle piste dove c’è poco grip tipo Barcellona”.

Il sette volte iridato entra poi nel dettaglio.

“Diciamo che il lavoro svolto in questo lunedì è stato più che altro un mix più in ottica futura. Ho provato un nuovo telaio, anche alcune novità aerodinamiche come già sottolineato. Abbiamo infatti la possibilità di omologare un’altra carena e di conseguenza serve fare le giuste valutazioni per il futuro. L’obiettivo è quello di ridurre l’impennanmento, senza perdere la velocità di punta. Tra l’altro le alette che ho utilizzato sono molto simili alla precedenti, anche se per certi versi ci sono delle piccole differenze. Come detto non so ancora se le porteremo ad Assen. In questi casi bisogna infatti essere pazienti. Nel caso in cui dovessimo essere competitivi in Olanda vedremo come comportarci”.

Marc saluta quindi il Montmelò col sorriso stampato sul volo.

“Il test di Barcellona lo considero il più importante del Campionato assieme a quello di Brno, dato che consente di capire come muoverci. Oggi sono sceso in pista con la carena di Nakagami per valutarla in ottica 2020. L’obiettivo è quello di non perdere il ritmo, dato che abbiamo grande potenza al motore, ma bisogna sfruttarla”.

In pista Marc si è poi ritrovato il suo ex compagno, ovvero Dani Pedrosa.

“Ero curioso di vederlo, ci siamo incrociati qualche volta, ma non più di tanto. Mi ha fatto strano rivederlo, lui ha uno stile molto particolare con la KTM. L’unica cosa che mi dispiace, parlo di me stesso, è la caduta in curva 4, dato che ho perso l’anteriore e sono finito a terra”.

Oltre allo spagnolo, oggi Marc ha fatto da traino nelle prove a Quartararo e Lorenzo.

Quartararo l’ho tirato due volte, però questo è un test ed è diverso dal weekend di gara. Con Lorenzo non stiamo facendo un lavoro di squadra particolare, tranne che cercare entrambi di migliorare la moto”.   

Audio raccolto da Paolo Scalera

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