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MotoGP, Lorenzo fa strike, Marquez ringrazia e trionfa a Barcellona

Jorge cade e tira giù Dovizioso, Vinales e Rossi lasciando campo libero a Marc che vola nel Mondiale, sul podio Quartararo e Petrucci, 11° Iannone

MotoGP: Lorenzo fa strike, Marquez ringrazia e trionfa a Barcellona

Strike, proprio così! Forse nemmeno una mente come quella di Alfred Hitchcock sarebbe riuscita a immaginare un copione del genere a Barcellona. E ce ne dispiace non poco, dal momento che in questo Gran Premio sembravano esserci tutti gli ingredienti necessari per gustarsi uno spettacolo che a detta di molti poteva essere avvincente fino all’ultimo giro. Già, perché le gomme hanno tenuto sotto scacco i piloti per tutto il fine settimana, a tal punto da preannuncia un GP all'insegna della gestione.

Invece è servito un colpo di scena. Secondo giro, curva 10,  Jorge Lorenzo tenta la staccata all’interno e sfortunatamente scivola a terra. Ne esce una clamorosa carambola che vede la Honda del maiorchino stendere a sua volta la Ducati di Andrea Dovizioso, per poi andare a carambolare sulla M1 di Maverick Vinales e infine tirare giù pure lo sfortunato Valentino Rossi. Una frazione di secondo, un batter ciglio, quanto basta per mettere fuori gioco in un solo colpo quattro piloti. Che peccato, davvero! Non doveva finire così dopo nemmeno 10 chilometri.

Lorenzo manda così in fumo le sue ambizioni proprio nel momento in cui era attaccato alle posizioni di vertice, Andrea Dovizioso esce invece di scena, dando praticamente il proprio addio ai sogni di gloria iridati. E che dire di Vinales e Rossi, che pregustavano una riscossa con la M1 dopo la delusione del Mugello, invece se ne tornano a casa leccandosi le ferite.

A ringraziare di questo “regalo”, se così vogliamo definirlo, non poteva che essere Marc Marquez, che oltre ad essere un fenomeno può fare anche affidamento sulla dea bendata della fortuna. Lo spagnolo sfrutta infatti le quattro uscite di scena per volare incontrastato verso il successo. La sua è una di quelle vittorie che pesa, dal momento che gli consente di scavare il solco e volare verso l’ottavo titolo iridato grazie a un margine di ben 37 punti sul primo degli inseguitori, ovvero Dovi.

Per fortuna che a Barcellona ci ha pensato la bagarre per il secondo posto a tenere incollati alla tv gli appassionati. Ci hanno provato Danilo Petrucci e Alex Rins ad accendere la bagarre a colpi di sorpassi e controsorpassi con tanto di carenata. Tra i due litiganti ci ha pensato però Fabio Quartararo a godere, uscendo allo scoperto nel finale e sfruttando un largo di Rins, per poi infilare Petrucci e lasciarlo sul posto. Per il transalpino si tratta del primo podio nella classe regina, al termine di un weekend che lo vedeva scattare davanti a tutti. A salvare la domenica della Ducati è invece Danilo Petrucci, per la terza volta consecutiva sul podio seguito da Rins, che all’ultimo giro ha beffato la GP19 di Jack Miller, poi Joan Mir. Nei primi dieci anche la KTM di Zarco, seguito dall’Aprilia di Iannone, alla migliore prestazione stagionale con l’Aprilia.

Da registrare il ritiro di Bagnaia e quello di Morbidelli, senza scordarsi la caduta di Crutchlow, e il contatto che ha messo fuori gioco Aleix Espargarò e Bradley Smith. A seguito dell'accaduto, lo spagnolo dell'Aprilia ha rimediato un edema al ginocchio sinistro. Nelle prossime ore si faranno ulteriori valutazioni.

 

 

 

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