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MotoGP, Rossi: "Quando mi diverto a guidare la M1 sono veloce"

Valentino 7° nel venerdì a Barcellona: "questa volta non mi sono fatto illusioni ma un reset e ci siamo concentrati solo sul GP"

MotoGP: Rossi: "Quando mi diverto a guidare la M1 sono veloce"

Dopo le delusioni di Le Mans e Mugello, Valentino era arrivato a Barcellona lasciando a casa le speranze, pronto ad affrontare quello che il circuito spagnolo gli avrebbe riservato. Per il momento è andata bene e il Dottore si è piazzato in entrambe le sezioni della desiderata Top Ten (è 7° nella combinata dei tempi), non troppo lontano dai migliori. Si dice che chi ben comincia sia a metà dell’opera, ma Rossi preferisce non fare passi più lunghi della gamba.

Valentino, dopo il Mugello avevi lamentato un metodo di lavoro non ottimale nel box. Cosa avete cambiato qui?
“In Italia, e prima a Le Mans, avevamo delle cose da provare dopo i test di Jerez, siamo il team ufficiale e dobbiamo fare anche questo tipo di lavoro per migliorare la moto, soprattutto ora che siamo in una condizione tecnica non brillante. Oggi ci siamo invece concentrati maggiormente sul fine settimana di gara, lasciando la M1 in configurazione standard”.

Nient’altro?
“Ero arrivato ai precedenti due Gran Premi ottimista, perché lo scorso anno ero salito sul podio, invece c’è bisogno di un reset. Oggi abbiamo lavorato bene e soprattutto mi sono trovato a mio agio sulla M1, mi sono divertito a guidarla e quando ci riesco vado abbastanza forte”.

Quando forte?
È presto per dirlo, siamo solo a venerdì e ci sono tanti piloti con un buon passo. Il mio non è nulla di speciale, ma non sono troppo distante dai migliori. In questo momento voglio pensare turno per turno”.

Qual è il prossimo pensiero?
La prima cosa da fare sarà migliorare la moto, abbiamo ancora lavoro da fare. La più importante però sarà entrare direttamente in Q2”.

Oggi i primi 19 piloti erano in un secondo…
“L’organizzatore ha lavorato tanto per livellare le prestazioni, con le limitazioni all’elettronica e il monogomma, e c’è riuscito alla perfezione. Siamo tutti vicini ed è quello che piace a chi guarda la MotoGP”.

In compenso la Yamaha è costantemente ultima per la velocità massima…
Nonostante l’ottimismo di Morbidelli, il rettilineo in discesa non ci ha aiutato molto (ride). Al mattino non eravamo andati così male ma al pomeriggio, con il vento contrario, abbiamo perso più chilometri orari nei confronti degli altri. Non possiamo modificare il motore, quindi dovremo convivere con questo limite”.

Preferiresti un regolamento più permissivo per lo sviluppo dei motori, come in F1?
Sinceramente stiamo parlando del nulla, non sono io a decidere la regole. Dobbiamo semplicemente fare un motore che vada forte per la prossima stagione e aspettare. Nei test di Brno dovrebbe esserci il prototipo della nuova moto, come accadeva nelle stagioni in cui eravamo competitivi”.

Perché Yamaha soffre da sempre nella velocità massima?
Si tratta del DNA della moto. Ad esempio, in Formula 1 il regolamento cambia molto da un anno all’altro e quindi è necessario fare una macchina completamente nuova, in MotoGP, invece, si tratta di un’evoluzione. Non so, forse i telaisti della Yamaha sono particolarmente bravi e i motoristi un po’ meno (ride)”.

La nuova marmitta non ha aiutato?
“Non posso dire che vada male, ma non ho nemmeno avvertito una grande differenza. Per questo Gran Premio userò quella standard e la riproverò lunedì nei test”.

Sei preoccupato pensando che domani le temperature potrebbero alzarsi?
Innanzitutto l’asfalto ha perso molto aderenza rispetto allo scorso anno, quando era nuova. Oggi, però, sono riuscito comunque a guidare bene e anche con il caldo del pomeriggio non sono andato male”.

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