SBK, Davies: "Con la Panigale V4 non mi serve un piano B come Lorenzo"

"Per fortuna non dovrei andare in Giappone in ogni caso. Devo lavorare sull'anteriore, ma nel box ho tutto ciò che serve per migliorare"

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Se la Spagna sta regalando nuovamente ottime sensazioni al suo compagno di team, lo stesso non si può dire per quanto riguarda Chaz Davies. Non è una novità d’altronde che il gallese sia ancora alla ricerca della retta via da seguire, e l’undicesima piazza raccolta al termine del venerdì andaluso ne è un’ulteriore conferma. Chaz ad ogni modo non si scoraggia e, interrogato sull’argomento, traccia una sostanziale differenza tra sé e Jorge Lorenzo, altro top rider in difficoltà con la propria moto.

“Per fortuna la Ducati è a due ore di aereo da casa e non in Giappone (ride ndr), a parte ciò non sono nella stessa situazione. Credo che la cosa più importante da capire – spiega - sia il fatto che ho uno stile di guida diverso da Alvaro, e che devo ancora trovare la giusta confidenza con questa moto”.

Chaz approfondisce il tema, e conferma la piena fiducia reciproca che intercorre tra lui e la casa di Borgo Panigale.

“Ducati ha lavorato in questo senso ma ci vuole tempo: ogni pilota ha punti forti e punti deboli – racconta - ma vi sono situazione dove le cose faticano ad andare nel verso giusto come nel caso ad esempio di Jorge o Zarco. Personalmente ho avuto momenti positivi, come ad Imola dove ero molto veloce ed altri negativi, dobbiamo lavorare per trovare il giusto assetto e, con maggiori informazioni, le cose possono solo migliorare”.

In ogni caso c’è una weekend da proseguire e magari migliorare, dato che l’inizio è stato senza dubbio in salita

Siamo partiti con lo stesso assetto di Imola anche se ovviamente si tratta di un circuito diverso, con diverse temperature ed una diversa aderenza. Durante la giornata non abbiamo fatto grandi cambiamenti, cosa che dovremmo fare domani”.

Il numero 7 ha le idee chiare sul da farsi, e su dove trovare le soluzioni ai suoi problemi.

“In primis dobbiamo lavorare sull’anteriore, dato che non riesco ad entrare in curva con la giusta confidenza e questo mi porta ad essere lento anche a centro curva. Ci sono aspetti positivi, ma certamente non siamo dove dovremmo essere. Abbiamo tutto ciò che ci serve all’interno del box per fare ciò che vogliamo – conferma - ma dobbiamo arrivare all’obiettivo”.

Il sorriso sul volto di Chaz indica la sua voglia di tornare ai piani alti della classifica, unita alla giusta positività

“Sento che sto ancora imparando tanti aspetti di questa moto su ogni pista legati al mio stile di guida, io continuo a dare il massimo e vedremo cosa succederà. Qui a Jerez ad esempio sono leggermente svantaggiato rispetto ad altri, dato che durante i test ero infortunato ed ho girato davvero poco”.

In conclusione il gallese dice la sua sulla wild card di Michele Pirro a Misano, che può senza essere un outsider da tenere d’occhio.

“Non sarà certo un problema per me la sua presenza, anche perché quest’anno non lotto certamente per il titolo. Sono contento per Michele, e sicuramente il suo riscontro può essere utile in termini di sviluppo”.

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