SBK, Bautista torna alla carica e si prende la FP2, 3° Rea, 11° Davies

Alvaro precede la R1 di van der Mark, poi la Kawasaki del Cannibale, 4° Sykes, 7° Melandri, la Panigale di Chaz a un secondo da quella del compagno

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Alla fine Alvaro Bautista e la Panigale V4 hanno deciso di uscire allo scoperto, facendo la voce grossa nel secondo turno di libere. Dopo il terzo posto del mattino, lo spagnolo e la Rossa hanno brillato nel pomeriggio di Jerez, conquistando il riferimento del turno. In una sessione condizionata dalla bandiera rossa, complice la caduta di Baz che ha distrutto la propria R1, comportando la presenza di detriti in pista, l’alfiere Aruba ha pensato bene di piazzare l’attacco vincente nel finale, bloccando il cronometro sull’1’39”428.

Oltre alla prestazione sul giro secco, lo spagnolo ha lavorato anche sul passo gara, in modo da valutare le gomme, dal momento che la gestione sarà fondamentale in ottica gara, quando domani il semaforo si spegnerà alla ore 14. Per Bautista si preannuncia quindi un sabato incandescente, dal momento che Johnny Rea e la Kawasaki sono in agguato, accusando circa tre decimi dal leader della classifica (+0.304).

Il Cannibale è riuscito a migliorare la prestazione della FP1, agganciando la terza piazza, ma ancora una volta ha saputo fare meglio la Yamaha di van der Mark, rivelazione del weekend. Nonostante l’olandese non sia riuscito a migliorare il riferimento del mattino, può consolarsi con il fatto di essere il primo degli inseguitori nei confronti del portacolori Aruba, tanto da precedere Rea di 37 millesimi.

Un passo indietro lo compiono invece i rispettivi compagni di marca. Su tutti Alex Lowes, soltanto sesto a oltre sette decimi dalla vette. Alle sue spalle spicca invece Marco Melandri, chiamato a fare i conti con gap che si aggira attorno al secondo (+0.937), tanto da non migliorare il crono del mattino. Buone notizie giungono invece da Tom Sykes, autore di un sorprendente quarto posto con la BMW, che per l’occasione presenta alcuni aggiornamenti di telaio, seguito a poco più di un decimo da Sandro Cortese.

Tra i piloti presenti nei primi dieci anche Michael Rinaldi, ottavo davanti alla Kawasaki di Leon Haslam. Da dimenticare invece fino a questo momento il venerdì di Chaz Davies. Una giornata amara per il gallese, nuovamente fuori dalla top ten e in ritardo di oltre un secondo. Domani servirà inventarsi qualcosa per cambiare la rotta. In fondo al gruppo le Honda di Kiyonari, Takahashi e Delbianco, così come la Ducati di Bridewell.   

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