Aprilia RS 660: sarà lei l’erede della mitica RS 250?

Per la nuova bicilindrica si punta su concetti già visti in passato sulla 2T: versatilità, leggerezza, ciclistica affilata. Doti da “ammazza grandi”

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Non è ancora arrivata sul mercato la versione definitiva (la vedremo in passerella il prossimo autunno), ma la Aprilia RS 660 sta già animando le discussioni tra gli appassionati: al bar o a mezzo Social. Mentre in rete sbucano le immagini di quella che dovrebbe essere la linea definitiva (foto di copertina), il dibattito si fa mano mano più acceso.

Quella che da molti viene vista come la moto del nuovo corso in quel di Noale, ed alla quale è affidato il futuro anche nei numeri del mercato, punta non solo ai clienti da track day, ma anche a chi unisce la guida in pista al piacere di afferrare i semimanubri anche nelle uscite domenicali e su percorsi tortuosi.

La RS 660, stando alle parole ed ai dati trapelati che descrivono le caratteristiche su quel che sarà la prossima novità Aprilia, ripropone a ben guardare concetti che più di 20 anni fa trovavamo su un “vero mito” per tutti gli appassionati: la sportivissima RS 250.

Dalla sua, la pepata bicilindrica 2T vantava doti di leggerezza e ciclistica quasi da moto da GP che, abbinate a una potenza dichiarata di circa 65 CV per una stazza di 141 Kg a secco, ne facevano una vera arma di divertimento e che su molti percorsi guidati dava paga a più di una media o maxi cilindrata. Nonostante però linea e prestazioni da corsa, era un mezzo estremamente gratificante da usare su strada. Erogazione e cavalleria "giusta" la rendevano amichevole, quando le si chiedeva semplicemente di andare a spasso.

La RS 250 nella sua prima versione: correva il 1994

Peculiarità che ritroviamo sul concept della 660: ciclistica derivata dalla corse, con un doppio trave perimetrale in alluminio e forcellone a bracci asimmetrico, abbinato ad un motore, il parallelo frontemarcia da 95 CV (stando alle più recenti indiscrezioni) che, considerando un peso che non dovrebbe superare i 170 Kg porterebbe ad un rapporto peso/potenza di 1,8, meglio addirittura della antesignana 2T che segnava un - comunque invidiabile per il periodo - 2,17.

La RS 660 concept vista ad Aprilia All Stars

Un dato, questo, attorno al quale ruota in larga parte il progetto RS 660: mezzo sportivo, leggero, alla portata di molti e da godersi anche, o forse soprattutto, su strada. Una ricetta che nel recente passato fece la fortune delle 600 sportive, un segmento che poi si è avviluppato su se stesso con proposte troppo impegnative, soprattutto in termini di erogazioni, per essere sfruttate su strada. La 660 Aprilia, facendo leva su una erogazione più “robusta” del suo cuore bicilindrico parallelo, andrebbe a completare un quadro di moto stradale, ma con la giusta dose di sportività, che gli appassionati, anche i più esigenti, cercano da tempo. Una “ammazza grandi”, come lo era la gloriosa RS 250. A patto di avere il "polso" giusto...

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