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MotoGP, Pernat: “la Yamaha non sa da che parte girarsi, non ci sono soluzioni”

“Petrucci non deve chiedere scusa a nessuno per la sua vittoria, Dovizioso è il suo primo nemico. Lorenzo, facendo così, va a cercarsi insulti”

MotoGP: Pernat: “la Yamaha non sa da che parte girarsi, non ci sono soluzioni”

È la favola di Danilo Petrucci quella del Mugello, che in sella alla Ducati conquista una vittoria a lungo sognata e inseguita. Il pilota di Terni cattura tutti i riflettori del Gran Premio d’Italia, battendo in volata Marc Marquez e il suo compagno Andrea Dovizioso, al termine di una domenica dove Rossi ha tradito le attese, finendo a terra all’Arrabbiata. Il Dottore deve quindi leccarsi le ferite, mentre dall’altra parte del box Honda la mente di Jorge Lorenzo è piena di dubbi, perplessità e interrogativi.

Gli stessi che aleggiano attorno alla Yamaha, con Vinales e Quartararo costretti a incassare distacchi importanti dalla vetta. Chi riesce invece a voltare pagina è Alex Rins, che dopo l’amarezza di Le Mans arriva a un soffio dal podio.  

 Ecco quando accaduto nel Gran Premio d’Italia secondo l’occhio attento del nostro Carlo Pernat.

“Che dire, quella di Petrucci è stata una stratosferica vittoria. Detto sinceramente non capisco le scuse di Danilo, dato che il compagno di squadra è il tuo primo e più grande nemico. Ovviamente capisco il loro rapporto al di fuori dalla pista, ma quando corri non sei mai amico. La Ducati ha fatto bene a non fare giochi di squadra, anche perché Petrucci è quarto in Campionato e può giocarsi il titolo, dato che può succedere di tutto. Alla San Donato Danilo ha visto il varco e si è infilato, Marquez come sempre non molla mai e si è buttato, mentre Dovizioso si è dovuto fermare, se no avrebbe tirato giù Marc. La Ducati è stata competitiva a differenza di una Yamaha che ha faticato. Le filosofie sono due: o Valentino è sul viale del tramonto, ma non credo, oppure ci sono problemi nella sua squadra e nella Yamaha, dato che non sanno da che parte girarsi. In molti si aspettavano di vedere Quartararo sul podio, invece la moto non è stata competitiva. A mio modo di vedere non ci sono soluzioni e presto arriveranno delle decisioni, anche da parte di Rossi. Non è possibile andare avanti così. Adesso è la quarta moto sullo schieramento, dal momento che Rins e la Suzuki li hanno superati. A me sembra sia la prima volta dopo 40 anni di vedere una cosa del genere in Yamaha. Per quanto riguarda invece Lorenzo direi che va a cercarsi insulti. Che senso ha andare in Giappone a discutere del fatto che la moto sia fatta su misura di Marquez. Tra l’altro Marc gli ha già risposto. Lorenzo si mette in mezzo a delle polemiche da cui esce sconfitto. Cosa potranno dirgli in Giappone? Forse che gli daranno una piccola mano, ma di sicuro non stravolgeranno la moto per lui, anche perché Marc vince. Forse a fine anno il contratto potrebbe essere rescisso. A quanto pare cambiare moto oggi è molto difficile, Zarco, Iannone ne sono un esempio. Fatto sta che questo Mondiale è molto bello e Dovizioso non deve abbattersi. Al Mugello Marc è sceso dall’astronave ed è stato battuto da Petrucci. Questo significa che non è imbattibile”.

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