MotoGP, Bagnaia: "Meglio finire così e provarci, piuttosto che arrivare dietro"

Pecco: "Purtroppo faticavo in trazione nell'uscita dalle curve e soffrivo in frenata". Miller: "Volevo passare Rins e sono finito a terra"

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Un finale amaro quello del Mugello per il team Pramac. Già, perché nessuna delle due Ducati della squadra tricolore è arrivata al traguardo. Il primo a finire a terra è stato Francesco Bagnaia, poi la sorte si è accanita su Jack Miller.

L’amarezza è grande da parte del pilota piemontese, che fino a prima della caduta era il più veloce tra i rookie della top class.

“Purtroppo non sono riuscito a terminare la corsa e questa cosa mi spiace molto – ha esordito Pecco – non sono partito bene, ma sono stato in grado di recuperare ed essere competitivo nei primi quindici giri. Il problema è che non avevo trazione in uscita dalla curve e di conseguenza facevo fatica a recuperare in staccata. Quando sono caduto sono entrato largo in curva e poi non sono più stato in grado di chiudere la linea”

Eppure, nonostante l’uscita di scena, Pecco guarda il bicchiere mezzo pieno.

“Come ho detto mi dispiace, anche perché questa è la terza gara consecutiva che non finisco. Il weekend però è stato positivo, perché sono riuscito a essere competitivo in tutte le sessioni. Io e le squadra stiamo quindi lavorando bene e sono cresciuto, in quanto a mentalità e come stile di guida. A mio giudizio meglio finire così una corsa dove ci ho provato, piuttosto che arrivare dietro. Come ho detto in gara mi sentivo forte, sono riuscito a rimanere agganciato al gruppo davanti e credo che questo sia un segnale importante”

C’è chi sognava addirittura di salire sul podio al Mugello. È il caso di Jack Miller, finito anche lui a terra sul più bello.

Al di là della caduta penso sia stata una grande gara e un bel fine settimana, dato che ho dimostrato di esser competitivo. Ho cercato di conservare le gomme, poi a dieci giri dalla fine ho visto Petrucci e Marquez aumentare il ritmo, di conseguenza ho provato a recuperare, anche se le gomme iniziavano a scivolare. Davanti a me avevo Rins, il mio obiettivo era passarlo e quando lui è arrivato lungo alla curva cinque ho cercato di inserirmi. In quel tratto però ho rallentato più del solito e nel momento in cui ho rilasciato il freno la ruota mi è scivolata via, finendo a terra”.

Il dispiacere è grande sul volto dell’australiano.

“Peccato, perché oggi avevamo l’occasione per vincere e sarebbe stato bello vedere tre Ducati sul podio. Devo dire che questa gara mi è servita per capire molte cose dei rivali, ma anche della nostra moto. Ho notato infatti che la GP19 era molto competitiva nell’ultimo settore, inoltre alla San Donato potevo fare affidamento su una forte staccata. Resta il dispiacere, ma ci riproveremo a Barcellona”.

Audio raccolto da Matteo Aglio

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