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SBK, Mercado è pronto al rientro: "le restanti gare importanti per il 2020"

Dopo l'infortunio, Leandro torna in sella a Jerez: "Bautista e la V4 R hanno alzato il livello del campionato, ma Rea e la Kawasaki ufficiale possono ancora vincere il titolo"

SBK: Mercado è pronto al rientro: "le restanti gare importanti per il 2020"

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L’infortunio rimediato ad Aragon ha costretto Leandro Mercado ad un intervento chirurgico allo scafoide fratturato, con un conseguente periodo di riabilitazione durato otto settimane.

La strada del recupero è finalmente in discesa per l’argentino, che sta preparando il ritorno in sella: nel round di Jerez “Tati” potrà così cavalcare la Ninja numero 36 del team Orelac Verdnatura.

La Kawasaki vedrà quindi il proprio titolare condurla nel weekend spagnolo, dopo essere stata nelle mani di Hector Barbera. La lunga e profonda cicatrice sul braccio sinistro di Mercado evidenzia quanto brutta fosse la ferita, ma il peggio per lui è ormai passato: per fortuna sì, e sono molto contento - svela un soddisfatto Leandro - perché, se contate, le corse alle quali ho partecipato quest’anno  sono proprio poche. I ritiri e le assenze hanno, di conseguenza, cambiato i miei obiettivi 2019: adesso punto alla top ten ed al miglior piazzamento tra i piloti indipendenti. Non sarà facile riuscirci, ma io ce la metterò tutta. La mano sta recuperando ottimali forma e resistenza e mi sento pronto a rimettermi in gioco”.

Che lavoro hai fatto per riprendere la miglior forma?

A parte la fisioterapia e gli esercizi consigliati per la mano, ho continuato ad allenarmi, infatti, mi sento bene. Ho pure provato a guidare una piccola moto in un kartodromo, senza avere problemi particolari. Certo, la Superbike è una cosa differente, però io sono fiducioso e carico. La mia squadra è molto valida, non vedo l’ora di gareggiare ancora nel gruppo degli avversari".

Nel frattempo, da spettatore, che idea ti sei fatto della SBK?

Ogni anno è più dura, la competizione sale sempre ed il livello è altissimo. L’arrivo di Bautista e della nuova Ducati ha ulteriormente incrementato i valori in campo. Il binomio Alvaro - Panigale V4 R rappresenta il riferimento, questo mix costituito da pilota e moto fa la differenza, Però attenzione a Rea: Johnny è il campione, è forte e ad Imola ha dimostrato di essere ancora in lotta per il titolo. Ora arriveranno piste favorevoli alla sua Ninja. Jerez, Misano, Donington. Laguna Seca... in quei tracciati il vantaggio di potenza e velocità della Ducati sarà meno evidente e Johnny potrebbe vincere più volte, riducendo il gap da Bautista. La Kawasaki ufficiale è ancora una gran moto”.

Le Kawasaki indipendenti come sono?

Buone moto, anche se meno prestanti e competitive di quelle factory. Io sono contento della mia verdona, a Jerez proverò a dare fastidio ai tanti ufficiali in pista. Ho corso a Jerez nel 2017 in Superbike con l’Aprilia, il disegno e le curve mi piacciono molto. Non dovendo usare la leva frizione, utilizzerò il freno posteriore con il pollice sinistro in accelerazione, nelle violente frenate utilizzerò quello a pedale. Voglio continuare la stagione al massimo del mio potenziale, per provare ad avere un pacchetto tecnico di livello superiore nel 2020. Sono convinto di poter esprimere un valore più alto nelle gare restanti, con risultati importanti per il mio futuro".

 

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