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MotoGP, Al Mugello i freni... non servono

Nonostante la pista toscana sia famosa per la brutale staccata della San Donato, i piloti usano i freni solo per il 28% della durata della gara, il valore più basso della stagione

MotoGP: Al Mugello i freni... non servono

Dal 31 maggio al 2 giugno l’Autodromo del Mugello ospita il 6° appuntamento del Mondiale 2019 della MotoGP.​  Dal 1976 la pista in provincia di Firenze ospita i GP del Campionato del Mondo, ma solo dal 1994 è sede permanente del GP Italia.​ Valentino Rossi vi corre dal 1996 e ha conquistato 9 vittorie in tutte le classi sempre impiegando le pinze, i dischi e le pastiglie Brembo.​

I 5.245 metri del tracciato che si snoda sulle colline toscane sono contraddistinti da frequenti cambi di inclinazione: se nelle curve in salita il rischio è di arrivare senza la necessaria velocità perché si è frenato troppo, in quelle in discesa c’è il pericolo opposto, ossia di finire nelle vie di fuga per aver staccato troppo tardi.​

La pista vanta anche uno dei rettilinei più lunghi del Mondiale (1.141 metri) che richiede un motore potente e naturalmente un impianto frenante di prim’ordine per non perdere in frenata quanto si potrebbe aver guadagnato sul dritto. ​ Ciò spiega la scelta del 100 per cento dei piloti della MotoGP di affidarsi ad impianti Brembo, una scelta valida per tutte le gare del Mondiale 2019. ​

Le 14 curve restanti sono invece posizionate in maniera abbastanza uniforme lungo il tracciato, permettendo ai dischi in carbonio di raffreddarsi, nonostante le alte temperature dell’asfalto che solitamente si raggiungono. Secondo i tecnici Brembo, l’Autodromo del Mugello rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni.​ In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 3, valore ottenuto anche da Le Mans che pur ha rettilinei molto più corti e da altre 8 piste. ​

L’impegno dei freni durante il GP - Così come per il GP Qatar, anche l’Autodromo del Mugello ha una frenata da oltre 350 km/h e tutte le altre inferiori ai 270 km/h. ​ In totale i piloti della MotoGP usano i freni Brembo 9 volte al giro, per un totale di 30 secondi, valore che corrisponde al 28 per cento della durata complessiva della gara. Di tutti i GP disputati quest’anno è la percentuale più bassa: a Jerez ha raggiunto il 31 per cento e in altre tre piste il 30 per cento. ​La decelerazione media è di 1,11 g, identica a quella di Silverstone e Aragon.​D​urante un giro al Mugello i piloti esercitano uno sforzo di oltre 36 kg sulla leva del freno.

Le frenate più impegnative - Delle 9 frenate del Circuito del Mugello 2 sono classificate come impegnativa per i freni, 4 sono di media difficoltà; mentre le restanti 3 hanno un’incidenza leggera sugli impianti frenanti.​

La staccata più dura è quella alla San Donato (curva 1): preceduta da uno scollinamento, vede le MotoGP arrivare a 355 km/h (qualcosa di più con la scia) ed entrare in curva a 93 km/h. Per riuscirci i piloti si attaccano ai freni per 6 secondi durante i quali percorrono 334 metri. La decelerazione è brutale, 1,5 g e supera di 0,18 g quella della Porsche 911 GT3.​ Il carico sulla leva è di 6,4 kg e la pressione del liquido freno Brembo HTC 64T di 13,7 bar. La pressione di quest’ultimo tocca invece i 9,1 bar nelle curve 10 (Scarperia) e 12 (Correntaio): in entrambi i casi le moto vi arrivano a meno di 240 km/h e frenano per meno di 5 secondi ma il carico sulla leva è sempre di 4,2 kg.

Da segnalare anche i 209 metri della frenata alla curva 15 (Bucine) dovuti alla discesa che la contraddistingue: le MotoGP passano da 262 km/h a 112 km/h in 4,3 secondi e la decelerazione massima tocca gli 1,4 g.

Prestazioni Brembo - I freni Brembo hanno vinto tutte le ultime 26 edizioni del GP Italia disputate, compresa quella del 1993 corsa a Misano Adriatico. D’altra parte due settimane fa Brembo ha festeggiato 24 anni di fila dall’ultima non vittoria in 500-MotoGP: una serie incredibile, specie considerando che a differenza dei pneumatici i team possono scegliere liberamente l’impianto frenante che reputano migliore. ​ Jorge Lorenzo ha vinto 6 delle ultime 8 edizioni del GP Italia: riuscirà a ripetersi in sella alla Honda? ​

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