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MotoGP, Guidotti: "Bagnaia merita la Ducati ufficiale, ma non c'è fretta"

Il team manager Pramac conosce Petrucci e Francesco: "il loro percorso è diverso, ma comune. Danilo merita la conferma, Pecco ha bisogno di esperienza"

MotoGP: Guidotti: "Bagnaia merita la Ducati ufficiale, ma non c'è fretta"

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Per Francesco Guidotti ed il team Pramac Ducati, il Gran Premio d’Italia rappresenta - davvero - la gara di casa. Toscano il team manager, toscana la squadra Ducati, toscano il saliscendi del Mugello.

Almeno tre buoni motivi spingono ulteriormente la formazione rossa, bianco e blu, che vuole ancora provare a correre da protagonista, come ha fatto a Le Mans. In Francia il podio era nel mirino di Miller, giunto poi quarto. Guidotti è soddisfatto della prestazione offerta dall’australiano, in un combattimento tutto Ducati.

Il podio sarebbe stato un grande risultato, certo, ma arrivare a poco più di due secondi da quegli avversari con moto simili alla nostra ci soddisfa - spiega il manager - A Miller è mancata un po’ di esperienza in determinate condizioni: nelle prime posizioni la competizione è altissima ed occorre valutare aspetti prima non considerati. Jack ha sfiorato il podio ma, probabilmente, ha imparato di più rispetto ad un eventuale terzo posto ottenuto. Lui voleva misurare Dovizioso, per poi sorpassarlo nel finale. Invece Andrea era molto vicino, forse Jack non sarebbe stato in grado di farcela. Dovi e Miller erano a pari livello, il nostro pilota ha rischiato meno, ma il tempo sul giro era il medesimo. Petrucci ne aveva di più, Danilo si era risparmiato all’inizio  e si è ben visto negli ultimi passaggi”.

Conosci bene Petrucci, in cosa è migliorato?

Danilo ha maturato una grossa esperienza con noi, siamo orgogliosi di aver contribuito alla crescita di Petrux. Per lui il contesto è nuovo, sicuramente più professionale; nel team factory c’è molta più attenzione al dettaglio tecnico e una pressione maggiore legata al risultato da conseguire. Il ternano sta reagendo bene. Non dimentichiamoci da dove egli sia partito, arrivava dalla Superstock, ha debuttato con una CRT. Facile giudicare adesso la carriera che, ricordiamolo, è stata sempre in salita, Però lui sta reagendo bene e ha ulteriori margini di crescita”.

Pensi che Danilo meriti una conferma 2020?

Secondo me sì. Chiaramente l’obiettivo del team ufficiale è solo uno, vincere. Stanno valutando diverse alternative, probabilmente Miller è una di quelle, ma non ne sono sicuro. Ducati sta pensando a garanzie per riuscire a sconfiggere Marquez. Dovizioso ha dimostrato di poterlo battere in una singola gara, nel corpo a corpo e nell’ultimo giro, ma nell’arco del campionato ci vuole qualcosa di più. Che fa Marc meglio dei rivali? Non lo dico io, bensì i risultati. Marquez fa la differenza con la sua guida e la tesi è confermata da un certo Valentino Rossi. Bisogna provare a sconfiggerlo, non so se ci riusciremo, ma questa è la volontà: finire davanti al Campione del Mondo MotoGP”.

Pure tu hai in casa un campione del mondo. Come sta andando Bagnaia?

Francesco sta migliorando ma, nelle corse, la gara è ciò che effettivamente conta. Pecco, per un motivo o per l’altro, ha finito pochi Gran Premi. Ci aspettiamo di finire le gare, il suo progresso di crescita è costante e continuo, siamo contento di lavorare con Bagnaia. La fiducia reciproca è intatta. Lui ha solo bisogno di fare esperienza, sta imparando dai momenti difficili e sta diventando più forte”.

Pecco sarà il nuovo Petrucci? Lo vedi bene nel team ufficiale?

Lo vedrei bene in un team ufficiale, certo. Il potenziale di Francesco è alto, lo ha dimostrato in Moto3 e ha vinto alla grande il Mondiale Moto2. Il suo percorso, rispetto a quello di Petrucci, è più classico e ‘normale’, realmente da Gran Premi. Bagnaia ha solo bisogno di esperienza, io non avrei fretta di vederlo sostituire Danilo nel team Ducati ufficiale. Pecco merita una squadra factory, questo succederà, non saprei dire esattamente entro quanto tempo".

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