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Il futuro della MotoGP: 22 Gran Premi, più della F1!

Ezpeleta prepara il nuovo accordo 2022-2026: più gare e meno test, al massimo 24 moto e continuità nel regolamento tecnico

MotoGP: Il futuro della MotoGP: 22 Gran Premi, più della F1!

Il futuro della MotoGP sta prendendo forma e a tirarne le fila è Carmelo Ezpeleta. Dorna e costruttori si sono l’ultima volta impegnati con un contratto che squadra nel 2021 e in questi mesi si stanno mettendo le basi per il nuovo accordo, che durerà dal 2022 al 2026.

Quali saranno le novità? La più importante potrebbe essere quella di un aumento dei Gran Premi, che verrà portato dagli attuali 20 a 22, come rivela il ben informato Speedweek. Stiamo parlando del numero massimo di gare a stagione, che potrebbe quindi anche non essere raggiunto, ma la Dorna vuole comunque tenersi una porta aperta. Con questo numero le moto supererebbero la Formula 1, ferma (per il momento) a 21 Gran Premi.

Già ora i GP sono 19 e per i prossimi anni è atteso l’arrivo di Finalandia e Indonesia, ma anche altri circuiti hanno mostrato interessamento per la MotoGP. Aumentare il numero massimo di gare all’anno diventa quindi quasi una necessità per l’organizzatore. Dall’altra parte, si potrebbero diminuire le giornate di test ufficiali, che hanno già avuto una sforbiciata quest’anno con due appuntamenti al posto di tre fra febbraio e marzo.

Per quanto riguarda l’ingresso di nuovi costruttori, questa non sembra una priorità. Ezpleta è soddisfatto dello schieramento formato da  Aprilia, Ducati, Honda, KTM, Suzuki e Yamaha e non vorrebbe vedere più di 24 piloti in pista. La soluzione ideale sarebbe che ogni Casa schierasse due moto con il team ufficiale e altrettante in una squadra satellite. Al momento solo Aprilia e Suzuki non forniscono mezzi a team esterni, ma le cose potrebbero cambiare.

Parlando di Noale, in verità, si tratta di un caso unico in MotoGP, perché l’azienda italiana non ha una squadra propria, ma si appoggia al team Gresini. Una situazione che potrebbe cambiare nel prossimo quinquennio.

Finiamo con il regolamento tecnico che dovrebbe essere aggiornato ma nel segno della continuità. Questo significa apportare qualche aggiustamento per cercare di diminuire ulteriormente i costi e potrebbero essere fissati paletti più restrittivi allo sviluppo aerodinamico.

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