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MotoE, Hook: "il campionato elettrico un ponte alla MotoGP? Mai dire mai"

L'australiano Josh è il campione del mondo Endurance: "il mio obiettivo è il podio. Magari poi si aprirà una porta per il Motomondiale"

MotoE: Hook: "il campionato elettrico un ponte alla MotoGP? Mai dire mai"

Josh Hook rappresenta uno dei volti nuovi che vedremo nel paddock del primo campionato internazionale motociclistico elettrico.

Già partecipante con qualche wild card in 125 e Moto2, l’australiano farà presenza fissa nel box Octo Pramac Racing, una delle squadre che può ambire a risultati importanti in MotoE.

Josh ha provato l’Energica Ego Corsa a Jerez, rimanendone impressionato favorevolmente.

La mia prima impressione riguardante la MotoE è davvero buona. Nonostante sia pesante, l’Energica si guida bene e non è difficile portarla al limite. Nei cambi di piega il comportamento del telaio è buono e la distribuzione delle masse consente al pilota divertimento e sicurezza. Nei test sono andato forte, segnando tempi da top five, con passi gara interessanti. In ogni sessione imparavamo qualcosa di utile, relativamente alle regolazioni del telaio e del freno motore. È presto per dire in che aree dovremmo migliorare, perché è tutto nuovo per noi e per le altre squadre la situazione è la medesima. Occorrerà fare più giri di pista per avere una idea più chiara, inerente allo sviluppo della moto".

Hook è campione del mondo Endurance 2018 e detentore di un podio alla 8 Ore di Suzuka, il suo livello è notevole, come quello degli avversari che sfiderà. Lui stesso ne è consapevole.

"Correrò contro avversari davvero forti, campioni del mondo in diverse categorie. Ecco perché il livello della competizione sarà altissimo. Ciò è buono per tutti e sono sicuro di poter fare bene. Ho una squadra forte e preparata, che mi aiuterà in ogni situazione. Si tratterà di un campionato molto difficile, perché le moto saranno tutte uguali e ci sarà poco tempo per preparare ed adattare tutto ai circuiti, tra set up, gomme e tutto il resto. La cosa più complicata riguarderà l’utilizzo della batteria, dovremo capire quanto e come usarla. Quando questa si scalda, la moto perde potenza. Importante sarà la gestione e la ricarica, occorre esperienza ed ore in pista per imparare a lavorare bene".

La MotoE potrebbe essere una buona porta d'ingresso ad un posto nel Motomondiale?

"Non affronto la MotoE come se fosse un ponte per passare direttamente al Motomondiale. per ora mi devo concentrare sul lavoro da fare il mio obiettivo è il podio. Ovviamene, nel caso in cui riuscissi a centrare buoni risultati nel campionato elettrico, chissà, forse si aprirà davvero una porta per una classe del Motomondiale, magari nella Moto2 o in MotoGP. Mai dire mai".

 

 

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