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MotoE, De Angelis: "Come Spencer, Marquez potrebbe vincere in più classi"

Alex: "L'unico avversario di Marc è se stesso. La MotoE ricorda la MotoGP in accelerazione e la Moto3 in curva, parto puntando al podio"

MotoE: De Angelis: "Come Spencer, Marquez potrebbe vincere in più classi"

Le fiamme di Jerez avevano spaventato ed avvilito Alex De Angelis, pronto a rimettersi in gioco nella neonata MotoE. Per un breve ma brutto instante, il sogno di tornare a gareggiare in una competizione seria era per lui svanito, insieme a tutto il  materiale andato in fumo nella notte spagnola.

Con tanto lavoro ed un aggiustamento al calendario, l’Enel FIM MotoE World Cup si farà, e sarà importante arrivare preparati al primo appuntamento in Germania. De Angelis non vede l’ora.

“La stagione inizierà tardi rispetto a quanto programmato ma, fortunatamente, si correrà. Io sono contento, perché il progetto elettrico è interessante e la Energica divertente da guidare. Appena si tocca la manetta dell’acceleratore, arriva una spinta importante. Non avendo il controllo di trazione, la guida è esaltante. Il pilota può fare la differenza nella MotoE: nei tornanti stretti occorre sensibilità e coraggio nel momento in cui si apre il ‘gas’”.

Hai percorso pochi giri, dove e cosa potete migliorare?

Andremo a Valencia per tre giorni di test, dobbiamo accumulare chilometri e dati sui quali lavorare. Mi piace la pista spagnola, la preferisco a Le Mans. A Valencia ci ho vinto con la 250 due tempi e laggiù avremo gara doppia. Il potenziale delle moto elettriche è incredibilmente alto, i tempi registrati a Jerez erano impensabili alla vigilia delle prove collettive. Provate ad immaginare con un po’ di sviluppo e togliendo qualche chilo di peso ed allungando la durata della batteria.... a quel punto, la MotoE diventerebbe una classe importante. Mi auguro che tutto vada bene, magari il prossimo anno vedremo più appuntamenti inseriti nel calendario”.

Hai guidato tutti i tipi di moto da corsa, a quale somiglia la Energica?

“Questa è un mix di tutto. In accelerazione dai tornanti stretti esprime tanta potenza, ricordando la MotoGP. Nei curvoni veloci somiglia molto ad una Moto3, perché fluida nell’erogazione, con traiettorie tonde e larghe da percorrere. A seconda del tipo di tracciato e curva, la Energica ricorda tutte le moto da me guidate prima. Ci si deve adattare in sella, in ogni punto della pista”.

Alex frequenta sempre il paddock del Motomondiale, ricoprendo il ruolo di commentatore tecnico televisivo. L'opinione da pilota vale più di tante altre parole. Per lui, il Re della Classe Regina è colui che guida la classifica iridata.

"Al momento, Marquez è imprendibile. Il suo primo avversario è se stesso. Lui cade tanto e, ovviamente, speriamo sempre che non si faccia male perché, qualora Marc dovesse saltare una o più gare, il campionato si riaprirebbe. Solo in quel caso.Altrimenti, per i rivali la vedo dura. Lo spagnolo del team Honda fa la differenza in MotoGP".

Marquez potrebbe fare la differenza pure sulla MotoE?

"Certamente. Marc ha maturato tanta esperienza, è velocissimo, difficile da battere. Sai che ti dico? Secondo me Marquez è uno di quei piloti in grado di vincere in due categorie contemporaneamente, proprio come fece Freddie Spencer nel 1985, con la doppietta 250 - 500. Purtroppo non sapremo mai se ci riuscirebbe, poiché il regolamento glielo vieta, ma io sono convinto di sì".

Mara vince (quasi) sempre. Vuoi tornare al successo pure tu?

"Io non mi metto in discussione e non risalgo in sella per caso, il team Octo Pramac mi ha fatto tornare la voglia di corre e la MotoE fa al caso mio. Sarò in una squadra al top del livello, il mio obiettivo è semplice: essendo io salito sul podio in tutte le categorie nelle quali ho partecipato, mi manca solo un gradino della classe elettrica. Voglio salirci, possibilmente su quello più alto.

 

 

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