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MotoGP, Marquez: "Vinco in un modo nuovo grazie a una Honda più potente"

Marc spiega il grande cambiamento: "Mi permette di non forzare troppo in staccata e posso essere più costante. Ora capisco come facevano Dovi e Jorge nel 2018"

MotoGP: Marquez: "Vinco in un modo nuovo grazie a una Honda più potente"

Marc Marquez sta cambiando pelle in questo 2019, trasformandosi sempre di più in quello che spesso è stato in passato il suo attuale compagno di squadra, ovvero Il Martillo per eccellenza. E' stato infatti Jorge Lorenzo l'ultimo interprete di questo modo di correre, che prevede una lenta ma inesorabile fuga sin dai primi giri di gara. Una tecnica che in passato Marquez metteva in pratica molto raramente, ma che in questa stagione gli ha già consegnato le vittorie a Termas de Rio Hondo, Jerez e Le Mans.

Una strategia che senza la scivolata di Austin avrebbe già concesso il poker a Marc in questa prima fase del 2019 e che come ha spiegato lo stesso Marquez deriva dal grande cambiamento delle caratteristiche della sua Honda durante l'inverno. La RC 213 ha infatti mutato pelle, trovando in una maggiore potenza del motore la chiave per trovare una regolarità in gara che in passato faticava spesso a trovare. 

Perché quando hai meno velocità, devi forzare le staccate, devi rischiare di più in altri punti della pista ed ovviamente questo comporta un prezzo molto caro da pagare in termini di costanza di rendimento. Lo ha spiegato in modo molto lucido Marquez quando gli è stato chiesto quale fosse la chiave per questo grande cambiamento, dopo aver sottolineato che oggi si tratta di una grande giornata per i Marquez del Paddock.

"Oggi è il giorno della famiglia Marquez! Una vittoria importante per me ma anche per Alex, che ha passato un periodo difficile. La sua vittoria mi ha dato la motivazione extra che mi serviva, volevo regalare una giornata speciale alla famiglia".

Adesso concentriamoci su Marc, il membro della famiglia che oggi ha dominato in MotoGP. Ormai hai cambiato strategia.

"Il fatto è che l’anno scorso perdevo troppo in tante aree, mentre quest’anno abbiamo compensato queste differenze. Certo ci sono ancora punti forti ed altri meno per la moto, ma uno dei punti deboli nei confronti con la Ducati era il motore ed abbiamo risolto questo problema. Adesso riesco ad essere veloce in altri modi. L’anno scorso a volte ero molto veloce in qualifica e poi in gara meno, quest’anno invece riesco ad essere altrettanto veloce in qualifica e ancora di più in gara. Ci sto prendendo gusto a correre così, non mi mancano i duelli". 

Un cambiamento che oggi si è tradotto nella possibilità di usare la gomma morbida, in passato la più ostica per Honda.

"Prima non eravamo in grado di usare la morbida davanti come Ducati e Yamaha, perché tendavamo a surriscaldarla, mentre adesso possiamo utilizzarla. La moto reagisce bene perché l’anno scorso noi cercavamo di fare il tempo forzando in staccata, mentre quest’anno forse abbiamo perso qualcosa sotto questo punto di vista, ma recuperiamo in altre aree ed è questo il modo giusto di correre. Giusto perché se spingi troppo in staccata stai rischiando e questo vuol dire che non riesci ad essere costante. Adesso invece gestiamo meglio la frenata e siamo ugualmente veloci".

Un cambiamento che a quanto pare ti ha fatto molto bene.

"Adesso mi sento molto bene in ingresso curva, anche se ci sono ancora delle piccole cose da migliorare. Sento che posso usare stili di guida diversi e questo dipende dal fatto che abbiamo più motore. Finalmente ho capito come facevano l’anno scorso Dovi e Jorge. E' una caratteristica che ti permette di guidare in modo molto diverso e mi consente di essere costante".

Dici che hai fatto dei grandi passi in avanti, ma anche nel 2018 qui avevi vinto.

"Qui l’anno scorso abbiamo vinto ma faceva molto più caldo rispetto a quest’anno, e noi quando fa freddo di solito soffriamo tanto. Questa è stata la prima volta quest’anno che abbiamo corso con una morbida davanti, abbiamo potuto fare una bella gara".

Ti mancano i duelli dell'ultimo giro? Oggi ne hai fatti pochi. 

"Oggi è stato bello lottare nei primi giri con le Ducati di Petrucci e Miller, ma dopo il mio obiettivo era cercare di scappare. In mattinata avevo avuto qualche problemino nel warmup, ma quando ho fatto il giro di allineamento mi sono sentito subito bene ed ho pensato che avrei avuto un buon passo". 

MARC MARQUEZ LE MANS

I rivali si sono comportati come ti aspettavi oppure hai avuto qualche sorpresa in gara?

"Oggi mi sarei aspettato più forte le Yamaha che non le Ducati. Avevo visto Vinales e Quartararo velocissimi venerdì e pensavo che potessero tentare la fuga se fossero partiti davanti. Poi quando mi ha passato Miller in gara mi ha sorpreso, perché subito sembrava poter essere più veloce. Però poi ho spinto ed ho visto che potevo essere veloce, così l'ho ripassato velocemente e sono scappato. Devo dire che ci sto prendendo gusto a correre in questo modo, ma so che sulle piste che verranno dovrò gestire in un modo diverso".

Un inizio di stagione quasi perfetto, eppure hai solo 8 punti di vantaggio su Dovizioso. Una situazione frustrante?

"Non è frustrante perché ho fatto uno zero che pesa molto quando sono passate appena cinque gare, è un qualcosa che si paga. Ho fatto un errore proprio dove meno ce lo aspettavamo ed ho avuto la conferma che dobbiamo restare molto concentrati in ogni singola gara, su ogni pista. Dovi sta facendo un grande lavoro, ma l’avevo detto già ieri. Se guardi agli altri rivali per il titolo, a volte qualcuno è veloce in FP1 e poi si perde in qualifica, mentre Andrea è sempre tra i primi cinque. Questo è il modo per lottare per il campionato, ma ci siamo anche noi".

Sembra che la tua Honda sia però l'unica che va davvero forte. I tuoi compagni di marca soffrono tutti.

"Io non mi preoccupo troppo delle altre Honda o dei miei compagni di squadra. Mi preoccupo solo della mia posizione. Il mio obiettivo è cercare di stare davanti e so che il mio gruppo all’interno del team Repsol sta lavorando benissimo. HRC mi ha dato tutto quello che ho chiesto e stiamo migliorando. Si può sempre avere una moto migliore, ma queste sono le gare ed è chiaro che a volte avrai punti forti  e punti deboli da gestire. Ma quando vedi che ognuno sta dando il 100% e che ti senti bene sulla moto, vuole dire che va bene. Non so cosa rispondere a questa domanda, perché non lo so cosa succede con le altre Honda, ma so che nel mio box va tutto bene". 

Jorge continua a soffrire. Te l'aspettavi così indietro alla quinta gara?

"Jorge ha fatto vedere spesso di poter essere veloce con questa moto, ma ancora non ha trovato perfettamente la chiave per interpretarla. Dategli tempo e quando meno ce l'aspetteremo lo troveremo lì davanti, ne sono certo".

Adesso arriva il Mugello e Lorenzo proprio lì si sbloccò e vinse. E' una pista che per te rappresenta sempre una grande sfida, la temi?

"Come hai detto, l'anno scorso vinse Jorge. No, non ho paura di andare a correre al Mugello".

Da fuori sembra quasi che tu sia più forte che in passato. Ti senti invincibile?

"Mi sono sentito invincibile nel 2014 e poi nel 2015 boom, è successo quello che è successo. Sono caduto tante volte, mi ero sentito fortissimo dopo aver vinto il titolo nel 2013 e nel 2014, ero certo di vincere di nuovo nel 2015 ma poi mi sono risvegliato. Noi siamo umani, ci saranno sempre brutte giornate e sono occasioni da cui imparare. Siamo in MotoGP e se vuoi davvero essere veloce devi imparare da tutto e da tutti".

Tornando a parlare di tuo fratello, questa è una vittoria fondamentale per lui.

"Di certo non era un momento facile per Alex. Non è facile essere il fratello di….hai sempre tanta pressione ma io non ho mai smesso di avere fiducia in lui. Ci sono state giornate più difficili ed altre in cui ha dimostrato di essere fortissimo. Ha vinto dopo un anno e mezzo ed è importante. Quest’anno sta guidando bene, anche se stiamo parlando solo di una singola vittoria. Certo non cambia moltissimo, ma penso che possa fargli fare quel passo in avanti per sbloccarsi. A volte hai bisogno di queste cose per cambiare la tua mentalità in gara". 

MARC E ALEX MARQUEZ, ENTRAMBI VINCENTI A LE MANS

La MotoGP è più vicina adesso per lui?

"Alex in MotoGP? Per arrivarci devi fare podi e vittorie e lui lo sa bene. Non conta niente essere mio fratello, e lui lo sa e sta dando il massimo. A me piacerebbe molto, quando le cose andavano male gli ho sempre detto che doveva avere pazienza e per fortuna è arrivata questa vittoria che è molto importante".

Hai visto la foto che ha pubblicato Lucia, la tua dolce metà?

"No, non ancora!  Ma certo è una bellissima giornata per la mia famiglia. Abbiamo vinto entrambi, mio padre è felicissimo, Emilio lo stesso. Tutte le persone che mi sono vicine sono felici per noi".

AUDIO RACCOLTO DA PAOLO SCALERA A LE MANS

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