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MotoGP, Marquez killer a Le Mans, Dovizioso e Petrucci a podio. Rossi 5°

Lo spagnolo regala alla Honda la 300^ vittoria, 4° Miller seguito da Rossi, 7° Morbidelli, 10° Rins, 11° Lorenzo, Vinales centrato da Bagnaia finisce a terra

MotoGP: Marquez killer a Le Mans, Dovizioso e Petrucci a podio. Rossi 5°

Vuoi o non vuoi l’assassino è sempre lui. E non c’è nemmeno bisogno di scomodare Sherlock Holmes o Hercules Poirot per risalire al colpevole, perché l’identikit è ben chiaro. Stiamo infatti parlando del maggiordomo Marc Marquez, che su una pista come quella di Le Mans ha saputo abbinare genio, scaltrezza e un pizzico di follia, che viste le condizioni della pista non sfigurava certo.

Un vero e proprio killer il 93 in terra francese, che oltre a centrare il successo regala alla Casa giapponese la 300^ vittoria, allungando nel Mondiale. Siamo solo alla quinta gara ma la situazione sembra essere ben chiara da interpretare. Già, perché la prestazione del fenomeno di Cervera è una dimostrazione di superiorità a tutti gli effetti, una lezione al gruppo, che conferma che questo titolo può perderlo solo il 93. E c’è da crederci, perché se non fosse per quella caduta di Austin in Campionato già ci sarebbe il vuoto alle sue spalle.

Alla concorrenza non resta quindi che giocare in difesa e incassare il colpo, almeno che Marc non si scopra è lasci un varco. Lo sa bene Andrea Dovizioso, che questa volta si è ritrovato addirittura duellare con il proprio compagno a colpi di sorpassi e controsorpassi per portare a casa un secondo posto coi denti davanti a Petrucci, quest'ultimo al primo podio ufficiale con la Ducati. Se Le Mans doveva essere la pista per rimediare alla delusione di Jerez, le aspettative del forlivese sono da rivedere. Non tanto per la posizione in gara, ma per il fatto che dopo Losail l’alfiere Ducati non è stato più in grado di impensierire il sette volte iridato.   

A questo punto servirebbero dei poteri speciali, gli stessi di cui avrebbe bisogno la Yamaha di Valentino Rossi, quinta a Le Mans alle spalle della GP19 Jack Miller. Il Dottore ha provato nei primi giri a tenere il passo per rimanere agganciato al vertice, ma sulla lunga distanza ha accusato il colpo, proprio come l’australiano, che nelle battute iniziali della gara si è reso protagonista di un incandescente testa a testa con Magic Marc. Se Rossi deve accontentarsi è andata sicuramente peggio a Maverick Vinales, che dopo essere stato centrato in Argentina da Franco Morbidelli, questa volta è stato catapultato in aria da Francesco Bagnaia. Un mezzo sorriso lo puoi invece strappare Franco Morbidelli, autore del settimo posto alle spalle di Pol Espargarò, seguito da Fabio Quartararo.

Il rookie della classe regina vince la sfida tutta francese con un Johann Zarco che a Le Mans non si è nemmeno visto, tanto da finire tredicesimo alle spalle dell’Aprilia di Aleix Espargarò. Di sicuro il giovane alfiere del SIC Petronas Team si aspettava qualcosa di più davanti al proprio pubblico, invece le condizioni non certo semplici l’hanno messo in difficoltà.

C’è chi infine vede la propria corsa iridata subire una brusca frenata in Francia. Si tratta di Alex Rins, soltanto decimo al traguardo dopo un sabato nero che gli ha negato l’accesso alla Q2. Lo spagnolo è riuscito nel finale a scalzare dalla top ten Jorge Lorenzo, che ancora sta faticando a cucirsi addosso questa Honda.  

 

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