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Viegas: "La SBK senza Dorna, il monopolio non piace a nessuno"

Il Presidente della FIM torna sull'argomento già trattato nella nostra intervista di aprile, offrendo nuovi scenari: "presto avrete notizie"

SBK: Viegas: "La SBK senza Dorna, il monopolio non piace a nessuno"

Quando incontrammo Jorge Viegas ad inizio Aprile per la nostra lunga video intervista (che potete vedere QUI) una delle affermazioni che ci colpì maggiormente fu quella inerente al futuro della SBK. In quella circostanza, il Presidente della FIM affermò che "presto avrete buone notizie sulla SBK, ci stiamo lavorando". 

In quella circostanza però, non appariva chiaro quale fosse la natura delle novità in arrivo ed avendo Viegas elogiato apertamente la Dorna per il suo operato, non sembrava che fosse in dubbio la gestione di questo campionato da parte del promoter spagnolo anche per il futuro. Stando alle sue dichiarazioni, sembrava maggiormente che i cambiamenti attesi fossero relativi al regolamento della SBK, diventata troppo costosa e lontana a quello che rappresentava all'inizio il campionato per derivate di serie.

In un video pubblicato ieri da Prawda Moto, che includiamo in questo pezzo in calce, Viegas è tornato su quel tema con forza, aprendo la strada ad un cambiamento che sembra andare ben oltre il regolamento. Alla precisa domanda sul futuro della SBK, gestita dallo stesso promoter che ha in mano la MotoGP, questa è stata la risposta del Presidente.

"Devo dire che questa non è la strada corretta e posso anche dire che ho già un piano, ma che non posso ancora parlarne. Devo anche sottolineare che ci sono ragioni storiche per cui Dorna ha iniziato a gestire anche la SBK. Questa non è la soluzione ideale e quello che posso affermare che in questo momento è che all’interno della FIM, ed io in particolare, stiamo lavorando per cambiare questa situazione. Ci saranno presto notizie. Io sono molto sensibile a questo argomento, perché devo anche dire che la stessa Dorna non è completamente soddisfatta di questa situazione. La SBK non può essere una seconda divisione della MotoGP, non è questo il modo giusto di gestirla.

Quindi Viegas ha confermato che qualcosa di grosso bolle in pentola, sottolinendo che la volontà della FIM è di evitare che la SBK diventi una sorta di Serie B della MotoGP. Una situazione che sembra tendere ovviamente ad una gestione separata dei due campionati.

"Quello che è successo in passato, quando la SBK non era gestita dalla Dorna, è che le moto si erano avvicinate troppo al tipo di moto che correvano in MotoGP e questo non era corretto. Voglio solo ricordare che la SBK è nata nel 1988 negli Stati Uniti, da un pilota che alcuni definirebbero gentleman rider e che si chiamava Steve McLaughin, e l’idea era di correre con moto di produzione. E questo concetto è stato stravolto, da tante ragioni diverse, ognuno avrebbe una storia da raccontare in proposito, ma il fatto è che è nata così e funzionava. Un modo che non creava alcuna rivalità con la MotoGP, in cui corrono i prototipi, mentre in SBK devi avere moto che definirei normali".

Un tasto toccato molte volte in questi anni, ma mai sottolineato con la lucidità che Viegas sembra avere riguardo questa situazione.

"Quando un utente stradale vuole comprare una moto stradale, gli piace sapere come va. Se è veloce, se è affidabile. Il miglior showroom per le moto sono le corse. Quindi rimettiamo le moto che puoi comprare nelle gare".

L'ESTRATTO DELLA NOSTRA INTERVISTA, ANTICIPAZIONI CHE HANNO SMOSSO LE ACQUE

Qui vi proponiamo lo stralcio della nostra intervista a Viegas, evidenziando i passaggi in cui il tema affrontato era stato proprio la convivenza difficile sotto lo stesso tetto dei due massimi campionati dedicati alle due ruote, uno scenario che esiste solo nel motociclismo.

Iniziamo proprio dalla frase scelta per aprire questo pezzo, sottolineando che Viegas sembra essere passato rapidamente dalle parole ai fatti. Paolo Scalera aveva infatti chiesto quale fosse il futuro della SBK.

"Per quanto riguarda la SBK, datemi un po’ di tempo ed arriveranno delle buone notizie, ci stiamo lavorando".

Alcune persone vorrebbero vedere la SBK tornare al passato, con delle moto più vicine alla produzione come ad esempio quelle con cui correva Freddie Spencer.

"Ho incontrato Steve McLaughin, che organizzò una delle prime gare del campionato nel 1988 nel mio paese, ed io gli diedi una mano ad organizzarla. Abbiamo ricordato quanto quelle fossero vere moto di produzione. Ricordo di quando a vincere fu Doug Polen. Noi pensiamo anche che la SBK debba essere un prodotto completamente diverso dalla MotoGP, questo è certo".

In passato erano tanto diverse perché una era a 4 tempi e l’altra a 2 tempi. Adesso sono molto simili, e anche i tempi sul giro sono vicini. Anche se la SBK dovrebbe promuovere le moto sportive, forse dovremmo capire che le moto più vendute in questo momento non sono le sportive.

"Sono d’accordo con te. Tu hai iniziato la domanda dicendo che Dorna si occupa della promozione di tutte le categorie e forse il regolamento dovrà essere cambiato proprio perché i due campionati principali hanno lo stesso promoter. La stessa Dorna non vuole che la SBK sia così vicina alla MotoGP. Anche tu ricorderai quando c’era Maurizio Flammini le lotte che c’erano sui regolamenti. Ma questo è il passato e adesso dobbiamo lavorare nella direzione che hai indicato".

IL FUTURO DELLA SBK E' UN PUZZLE CHE PRENDE FORMA

Basta dunque mettere assieme tutte le dichiarazioni di Viegas per completare un puzzle che prende forme sempre più precise sul tavolo. Il Presidente ha parlato tanto della tipologia di moto che devono essere impiegate in SBK, del fatto che devono essere più vicine al prodotto di serie e che devono consentire ai potenziali acquirenti di capire quali siano le vere caratteristiche di una moto così come esce dal concessionario. Si diceva "Vinci la domenica, vendi il lunedì" ai tempi d'oro della SBK ed a questo legame con il mondo della produzione che vuole tornare Viegas.

Ha accennato alla necessità per gli utenti di capire quanto le moto siano affidabili, dunque viene naturale pensare ad una formula di gare più simile a quella dell'Endurance. Un grande cambiamento, che potrebbe stravolgere la dinamica del fine settimana di gara costruito nella gestione Dorna, ma che forse si avvicinerebbe maggiormente al concetto puro di SBK.

Poi ci sarà ovviamente da valutare il discorso promoter, perché se è vero che Dorna non è soddisfatta di come stanno andando le cose, è pur vero che è stata in grado di far riavvicinare al campionato tanti Costruttori che ne erano usciti. Pensando ad un potenziale sostituto di Dorna per la gestione del mondiale, viene in mente la MSVR, ovvero la società che detiene i diritti del British Superbike e che negli anni ha fatto sparire l'elettronica da quelle moto, riuscendo a creare anche tantissima presenza di pubblico in pista in ogni appuntamento del campionato. 

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