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MotoGP, Rossi: "Ultimo delle Yamaha? Devo trovare la quadra"

Valentino 14° dopo le FP2 a Le Mans: "mi aspettavo di essere più veloce. La rottura della catena? Forse qualcuno ha sbagliato"

MotoGP: Rossi: "Ultimo delle Yamaha? Devo trovare la quadra"

La 14ª posizione in classifica nel venerdì di Le Mans certifica che Valentino è il peggiore dei piloti Yamaha. “Però ad Austin ed Argentina ero il migliore - ricorda con un sorriso il Dottore - Significa che bisogna trovare la quadra, perché anche a Jerez avevo faticato. Le altre M1 qui vanno forte, penso a Quartararo ma soprattutto a Vinales, che non è solo primo ma anche un ottimo passo”.

La Yamaha numero 46, invece fatica. Ieri Rossi aveva promesso che sarebbe cercato di partire all’attacco, ma le cose non sono andate secondo i suoi piani. Come se non bastasse, anche la sfortuna, se così si può chiamare, gli ha giocato contro.

Mi aspettavo di partire più forte, invece si è rivelata una giornata difficile - ammette Valentino - Non ho avuto sensazioni fantastiche sulla M1 già dal mattino, inoltre ho avuto quel problema con la catena che mi ha fatto perdere tempo”.

Cosa è successo?
Bella domanda, di solito le catene non si rompono. Forse qualcuno ha sbagliato”.

A parte quell’inconveniente, qual è il problema più grosso?
Mi manca specialmente trazione e per questo motivo perdo molto in uscita di curva, non solo dalle altre moto ma anche da Maverick. Stiamo lavorando per cercare di migliorare in quell’area”.

Ci siete riusciti?
Ho iniziato il secondo turno di prove provando qualcosa di diverso sulla moto e all’inizio non sembrava andare male. Poi, però, mi sono accorto che mancava ancora qualcosa, ho sperimentato un’altra soluzione che non mi è piaciuta e alla fine siamo tornati indietro”.

Sei rimasto comunque fuori dalla Q2…
Abbiamo perso tempo con le prove e siamo arrivati lunghi per l’attacco al tempo, sono riuscito a fare un solo giro. Ho preso la bandiera a scacchi per una manciata di secondi, probabilmente sarei riuscito a migliorarmi se avessi avuto un altro passaggio a disposizione”.

Qual è il piano?
Sperare che domani non piova per riuscire a migliorare il mio tempo ma soprattutto la moto”.

E se dovesse piovere?
Sarebbe come ricominciare da zero. È da molto che non giriamo sull’acqua, ma l’ultima volta, lo scorso anno a Valencia, ero stato competitivo. Da allora la moto è cambiata e in teoria dovrebbe essere migliorata, però bisognerà provare per esserne certi”.

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