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MotoGP, Marquez: "Lorenzo ha grande fiducia in sè stesso, tornerà davanti"

"Siamo solo alla quinta gara, Honda non credo voglia privarsene. Le Mans è una pista diversa da Jerez, sarà utile per capire se abbiamo risolto i nostri problemi"

MotoGP: Marquez: "Lorenzo ha grande fiducia in sè stesso, tornerà davanti"

Marc Marquez ha ristabilito le gerarchie, ed arriva a Le Mans con l’intenzione di ribadirlo. Il fresco leader del mondiale infatti sogna di replicare la vittoria dello scorso anno, per ribadire la sua supremazia e, magari, cominciare a fare un po’ di selezione in classifica generale.

“Jerez è stata importante ma ancora di più lo sono stati i 25 punti conquistati. I test del lunedì hanno dimostrato la nostra competitività, siamo riusciti anche a provare tutto il materiale quindi sono contento. Ora però siamo a Le Mans che è una pista diversa – spiega - con molte ripartenze, quindi occorre ripartire da zero ma con la giusta mentalità per lottare per il podio: in tanti possono lottare per vincere, sarà più difficile rispetto all’ultima gara”.

Vincere a Le Mans può essere utile anche in ottica futura, dato che le successive piste potrebbero sorridere più a Ducati e meno allo spagnolo.

“Già l’anno scorso Dovizioso è stato veloce qui, anche se poi ha commesso un errore in gara. Le Mans è una pista imprevedibile, a cui seguiranno delle piste adatte soprattutto a Lorenzo più che a Ducati. Dal canto mio ho una moto diversa e sarà importante capirà come lavorerà su piste diverse tra loro”.

A proposito del suo compagno di box le voci già impazzano, e qualcuno parla già di una possibile separazione con la Honda a fine stagione.

“Non credo sia questa l’intenzione di Honda. Non dimentichiamoci che siamo alla quinta gara: sappiamo tutti che Jorge è un pilota veloce ma che ha bisogno di un periodo di adattamento. Ha una moto vincente – puntualizza - e se qui o al Mugello andasse bene tutto cambierebbe, ma ci sono momento in cui si soffre ed il pilota è il primo a subire. A me interessa la situazione del mio compagno di box, ma è pur sempre un altro rivale in pista”.

Marc prende dunque le parti del compagno, ma resta realista.

“Il talento ed i risultati di Jorge non sono in discussione, ma è ovvio che la tua moto sta davanti devi adattarti il prima possibile e stare tra i primi. Jorge ha grande fiducia in sé stesso – spiega - come testimonia la sua frase “Non sono un grande pilota, sono un campione”, e questo lo aiuterà a superare questo momento”.

Tornando al weekend alle porte, il 93 è fiducioso sia riguardo alla sua moto sia riguardo alla sua strategia per il weekend.

“A Jerez abbiamo risolto il problema (freno motore) ed ho potuto guidare al meglio, ma questa pista può essere un altro importante banco di prova per avere la conferma tutto sia risolto. Se dovesse piovere sarebbe comunque utile per capire. Cominceremo con la stessa strategia di sempre – conferma - dopo di che vedremo cosa si evolverà il weekend sia in pista che dal punto di vista meteorologico. Se occorrerà cambiare piani lo faremo, ma non più di tanto”.

Restando sulla Honda, i pareri degli altri portacolori della casa alata sono in parte diversi da quelli di Marc, ma lo spagnolo è tranquillo.

“Tutti i piloti Honda hanno sensazioni e direzioni diverse, ma l’importante è che ora io, Cal e Jorge stiamo seguendo più o meno la stessa strada, cosa che aiuta Honda nello sviluppo. Come sempre quando una moto acquista più coppia – racconta - come nel nostro caso, diventa più difficile da guidare: la Suzuki è più guidabile ma ha più coppia, è questione di trovare il giusto equilibrio”.

 

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