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Roberto Marazzi: Imola vuole tornare grande e pensa alla MotoGP

"Abbiamo parlato con Dorna per un terzo Gran Premio in Italia. Intanto lavoriamo sugli eventi e per portare il mondiale Endurance sul Santerno. Il ritorno alla F.1? Difficilissimo per problemi economici"

MotoGP: Roberto Marazzi: Imola vuole tornare grande e pensa alla MotoGP

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L'autodromo di Imola è da un anno nelle capaci mani di Roberto Marazzi, un ex pilota di auto - ha corso in F.3 e in F.2 e con le vetture turismo - competente ed appassionato, che ha preso a cuore le sorti del circuito del Santerno, e ne vuole fortemente la rinascita.

"Imola è nel mio cuore da quando lavoravo con Maurizio Flammini (ex organizzatore della SBK N.d.R.). Con lui abbiamo vissuto e fatto qui eventi stupendi ed importanti. E poi da ex pilota  dico che questo è uno dei più bei circuiti italiani. Un tracciato vero che non nasce dal progetto di un architetto, su un tavolo da disegno, ma sulle strade ed il piloti questo lo sentono".

Da una decina d'anni, però, Imola ha perso lo status di autodromo d'élite.

Roberto Marazzi (a des.) assieme a Uberto Selvatico Estense, Presidente di Formula Imola

"Esattamente dalla fine del 2006  e della F.1. Imola ha ospitato il Gran Premio d'Italia di Formula 1 la prima volta nel 1980 e successivamente tutte le ventisei edizioni del Gran Premio di San Marino di Formula 1 (dal 1981 al 2006). Per quanto riguarda il Motomondiale, tutte le quattro edizioni del Gran Premio Città di Imola (dal 1996 al 1999), sette edizioni del Gran Premio motociclistico d'Italia (tra il 1969 e il 1988) e due edizioni del Gran Premio di San Marino (nel 1981 e nel 1983). Da allora però grazie anche alla spinta di Uberto Selvatico Estense, presidente di Formula Imola, si è lavorato molto: vie di fughe, sala stampa, un paddock immenso, stiamo facendo un ottimo lavoro ed oggi Imola è sicuro, confortevole, sicuramente al passo con tutti gli altri circuiti".

Un passato onusto di gloria. Che lo porta sicuramente a rivaleggiare con autodromi storici come Monza, Mugello e Misano.

"La direzione che stiamo prendendo è quella di tornare sui grandi eventi - prosegue Marazzi - oggi abbiamo la Superbike e il mondiale di motocross. Per attrezzare il tracciato abbiamo utilizzato parte della collina della Rivazza ed utilizzato per lo stoccaggio della terra una porzione del parcheggio. Questo ha portato pubblico ed interesse. Ovviamente parlare nuovamente di F.1 è difficile, per le risorse economiche necessarie, ma abbiamo avuto un incontro con la Dorna per la MotoGP, che da quel punto di vista potrebbe essere più avvicinabile. Del resto in Spagna hanno quattro Gran Premi, perché non farne tre in Italia, per di più su un circuito storico?  Imola è una piccola Spa, ed anche Francorchamps vorrebbe infatti rientrare".

Pensa di parlare alle Case, agli appassionati. Cosa offre Imola?

"Imola è un circuito aperto a tutti. Chi vuole venire qui a girare in moto, verificare la propria vettura, fare test, presentare un prodotto, può farlo. Certo, ci sono dei problemi: noi lavoriamo quasi 100 giornate in meno degli altri autodromi, e ciò incide sul fatturato. Inizialmente c'era un po' di attrito con la giunta comunale, ma ora anche loro si sono resi conto dell'importanza dell'autodromo, che è un volano economico per la cittadinanze cerchiamo di venirci incontro. Parlando con i residenti abbiamo scoperto che anche loro vogliono il Dino ed Enzo Ferrari attivo".

Quali sono i progetti a breve termine?

"L' Endurance potrebbe aggiungersi: sta crescendo, è un tipo di competizione meno rumorosa, e anche fare le 6 o le 8 ore non sarebbe un grande problema. E' ottimamente accolta in Francia ed in Germania, ma anche in Italia vedo che c'è interesse, ed il numero di equipaggi italiani in crescita. Stiamo lavorando in questa direzione".

 

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