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SBK, Rea e la Kawasaki spaventano Bautista e la V4 a Imola

Il Cannibale è il più veloce anche in FP2, rifilando sette decimi allo spagnolo, 2° Davies seguito da Sykes, sorpresa Zanetti, 9° davanti a Rinaldi, 12° Melandri

SBK: Rea e la Kawasaki spaventano Bautista e la V4 a Imola

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È solo la prima giornata di prove, ma Johnny Rea e la Kawasaki non pensano a fare troppi calcoli. Un inizio da incorniciare quello del Santerno per il Cannibale, che dopo essersi imposto nel corso della FP1 ha recitato la parte da protagonista anche al pomeriggio. Il nordirlandese è infatti riuscito a mettere nuovamente in riga la concorrenza, migliorando di tre decimi la prestazione del mattino e bloccando il cronometro sul tempo di 1’46”374.

Un messaggio che è arrivato chiaro e puntuale alla Ducati V4 di Alvaro Bautista, che fino a questo momento ha sofferto nel confronto con il Cannibale. Al pomeriggio lo spagnolo non ha saputo andare oltre la quarta piazza, accusando ben sette decimi (+0.712). Il tratto nevralgico per l’iberico è senza dubbio l’ultimo settore del tracciato, dove Alvaro fatica a trovare la giusta fiducia. Come detto è solo venerdì, il weekend deve ancora entrare nel vivo, ma l’indizio è di quelli da non sottovalutare.

Se Alvaro deve quindi rincorrere, c’è comunque una Panigale che ha saputo fare meglio. Stiamo parlando della V4 di Chaz Davies, che archivia il pomeriggio a un decimo e mezzo dalla vetta (+0.155). E pensare che fino a pochi minuti dal termine era proprio il gallese a comandare il gruppo, poi è arrivata la zampata vincente di Rea che lo ha scalzato. Rimanendo in tema Ducati, spicca poi il nono tempo realizzato da un sorprendente Lorenzo Zanetti (+1.213). Giù il cappello per quanto fatto dal collaudatore SBK, capace di tenere alle proprie spalle per 50 millesimi Michael Rinaldi.

Tornando invece a svolgere lo sguardo ai piani alti, da incorniciare la terza piazza della BMW di Tom Sykes (+0.392), a meno di quattro decimi dall’ex compagno di squadra. Durante la stagione la S1000RR ha mostrato più volte la propria competitività sul giro secco, si aspettano però risposte in ottica gara. Tra le sorprese di questa FP2 il quinto crono del turco Razgatlioglu, capace di mettersi alle spalle l’ufficiale Haslam, preceduto a sua volta dalla Yamaha di van der Mark.

Chi continua invece a soffrire è invece Alex Lowes (+1.163), soltanto ottavo a un secondo dalla vetta. È andata sicuramente peggio a Marco Melandri, che al momento non è ancora riuscito a trovare la retta via da seguire. Soltanto dodicesimo il romagnolo con un secondo e mezzo di gap dalla vetta. Due posizioni più arretrato Cortese, poi la Honda di Camier.   

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