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MotoGP, Zarco le prova tutte: ingaggiato Bayle in veste di supervisore

Johann fatica molto con la KTM ufficiale e, per tentare di ritrovare motivazioni e competitività, si rivolge all'ex campione motocross e pilota dei Gran Premi

MotoGP: Zarco le prova tutte: ingaggiato Bayle in veste di supervisore

Le prestazioni di Johann Zarco con la KTM MotoGP non decollano ed il francese è sempre più in difficoltà in sella alla moto austriaca, con la quale il due volte titolato della Middle Class non ha instaurato la confidenza necessaria.

Non riesce a portare al limite la RC16 Johann e, se lo fa, cade o sbaglia. Comunque lento, il numero 5 ha preso sempre punti negli appuntamenti stagionali, giungendo due volte quindicesimo, poi tredicesimo in Texas e quattordicesimo a Jerez. Troppo poco per un pilota che con la Yamaha satellite Tech3 si giocava podi e, quando poteva, la vittoria. Occorre urgere ai ripari e, come apprendiamo dal sito Speedweek, Zarco ingaggia un connazionale al proprio fianco.

Sarà il transalpino Jean-Michel Bayle a vestire i panni da supervisore di Johann, che le vuole provare tutte per risorgere. L’ex campione mondiale motocross e dominatore dell’AMA Supercross ha 50 anni e le tecniche di allenamento perfette per un pilota di moto, essendo lui un ottimo atleta e corridore di mountain bike.

Protagonista nelle classi 250 e 500 Grand Prix, Bayle si adattò bene nel passaggio da terra ad asfalto, cogliendo buoni risultati con la mezzo litro e tre pole position con motociclette non propriamente candidate alla vittoria. Spesso il francese guidava sopra i problemi, sfruttando la propria sensibilità e fisicità.

Sara questa la cura giusta per Zarco? Voci provenienti da chi lavora a stretto contatto con il pilota di Cannes dipingono un ragazzo poco determinato e assai meno fiducioso nel potenziale della moto arancione.

Il manager di KTM, Pit Beirer, tenta di giustificare i non soddisfacenti risultati 2019: “siamo solo al terzo anno di questo progetto - sottolinea il direttore motosport della casa austriaca - e non abbiamo più gli stessi privilegi goduti in passato dai top team entranti in MotoGP, con quattro litri di benzina in più disponibili, gomme posteriori super soft ed un maggior numero di motori per pilota”.

Il boss di Mattighofen avrà pure ragione, nel frattempo, però, Zarco deve risollevare la testa e provare a far voltare bene in curva la moto: la prossima gara è proprio a casa sua e a Le Mans Johann avrà con sé il nuovo supervisore, Bayle. Per quanto riguarda un telaio tradizionale al posto di quello in tubi, bisogna (ancora) parlare con KTM.

 

 

 

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