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MotoGP, Marquez: "la Honda 'in carbonio'? Non la userò in gara"

"Lobiettivo è quello di migliorare la fiducia all'anteriore e ha pregi e difetti. Siamo riusciti a migliorare la gestione del freno motore che ci creava problemi"

MotoGP: Marquez: "la Honda 'in carbonio'? Non la userò in gara"

Se Marquez ha mostrato i muscoli ieri in gara, Honda lo ha fatto oggi nei test a Jerez. In Giappone stando continuando a lavorare senza sosta sulla RC213V. La novità più evidente è un telaio ricoperto da una ‘pelle’ di fibra di carbonio per variarne le rigidezze. Lo ha provato Bradl durante il fine settimana e oggi sulla moto del collaudatore è salito Marquez. Sembra gli sia piaciuta molto, considerato che su quella moto ha fatto segnare il suo miglior tempo.

Oggi mi sono concentrato sulle novità, senza scendere troppo nei dettagli - spiega Marc - La moto di Stefan ha una nuova concezione, è diversa da quella che uso solitamente. Ho fatto due uscite per dare i primi commenti, una con gomme nuove e l’altra usata, e ho ottenuto il mio miglior tempo”.

In cosa è diversa?

Non posso entrare troppo nei particolari o mi ammazzano - scherza - Posso dire che stiamo lavorando per migliorare le fiducia con l’anteriore e questa moto ha aspetti positivi e negativi, del resto la perfezione non esiste e bisogna trovare sempre il migliore compromesso. La cosa positiva è che i miei commenti sono stati molto simili a quelli di Bradl, è molto importante in vista dei prossimi test”.

Per il momento, però, non si parla di passare al nuovo telaio per le gare.

Non è in programma - dice Marc - Logicamente Honda sta continuando a lavorare e le evoluzioni sono continue. Ho provato delle novità anche sulla mia moto, per migliorare la gestione del freno motore che ci aveva dato qualche problema nelle prime tre gare dell’anno. Eravamo riusciti a migliorarci già in questo fine settimana e oggi ho trovato altre cose interessanti”.

In tanti si chiedono se la Honda sia la moto migliore o se lo diventi grazie a Marquez. Lo spagnolo non ha problemi a rispondere.

Ogni moto può adattarsi più o meno bene a un pilota piuttosto che a un altro, io sono contento di dove sono. Oggi anche Crutchlow e Lorenzo sono andati forte, ma è anche vero che io riesco a sfruttare la Honda al massimo in gara”.

L’ultima battuta è su Rins, il nuovo contendente per il titolo. Il suo ingresso è un bene o un male?

Se dico che è un bene, sicuramente vince la prossima gara - se la ride Marc - Secondo me è meglio sia per lo spettacolo che per noi, ma non è una novità che ci siano tanti piloti competitivi. Negli ultimi anni ci siamo giocati il titolo io e Dovizioso, ma nelle singole gare basta avere qualche difficoltà per trovarsi fuori dal podio o dalle Q2. Si è visto anche qui a Jerez con Morbidelli e Quartararo nelle prime posizioni”.

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