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MotoAmerica, Beach vince in Virginia ed imita Nicky Hayden

Con il successo nel flat track track e l'affermazione nella Superbike, JD fa come Kentucky Kid nel 2002, quando il futuro pilota MotoGP svettò in entrambe le specialità

MotoAmerica: Beach vince in Virginia ed imita Nicky Hayden

James Douglas Beach ce l’ha fatta. In un tracciato ostico, guidato e selettivo, su terreno maculato e reso scivoloso dalla pioggia caduta poco prima, “JD” è riuscito a vincere nella classe Superbike del MotoAmerica, realizzando un sogno che conservava da tantissimi anni, dai tempi delle scuole superiori, più o meno.

L’estroso e divertente pilota - dal look simile ad un moschettiere - al VIRginia International Raceway ha battuto alcuni dei suoi idoli, che lui stesso intervistava quando correva nelle categorie minori. Il due volte campione della Supersport USA compie, tra l’altro, un’impresa desiderata da ogni corridore americano: settimana scorsa il numero 95 si è aggiudicato la gara dell’AMA Grand National Flat Track, tenutasi in Arizona.

Con questo doppio successo dalle differenti peculiarità, JD è ora un pilota completo, come lo era Nicky Hayden, autore della stessa importante impresa nella stagione 2002. Kentucky Kid era forte su terra battuta e su asfalto, evidentemente Beach ne sta ripercorrendo le orme.

Partito bene e con gomme Dunlop da asciutto, Beach ha sfruttato il sole che, asciugando la pista, ha distrutto le rain della Ducati di Wyman, decimo al traguardo. Con un sorpasso decisivo ai danni di Gerloff, il portacolori del team Attack Yamaha si è messo in testa, sino alla fine:sin da bambino, volevo fare il pilota di dirt track - ha detto il vincitore a fine corsa - ed ho vinto. Ho realizzato un altro sogno qui in Virginia, salendo sul gradino più alto con nella Superbike. L’ultimo a farcela fu Nicky Hayden, per me questa è una impresa incredibile. Se penso che ho battuto Gerloff, dal quale ho preso tanti calci nel culo, ed il campione Moto2 Elias... il sogno diventaà realtà ed è bellissimo”.

Con, appunto, Garrett e Toni a completare il podio, gli altri hanno remato o sono naufragati. Herrin ha sofferto, Beaubier è addirittura caduto: domenia da dimenticare quella di Josh e Cameron, in una stagione ancora lunga e piena di sorprese, durante la quale potrebbe mutare spesso la classifica piloti, comandata da Elias con 126 punti, seguono Beaubier con 102 e JD a quota 78.

 

 

 

 

 

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