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MotoGP, Vinales: "Un podio che vale una vittoria!"

"Ho salvato la gomma per difendermi da Dovizioso. Finalmente una buona partenza. Avere il team Petronas veloce aiuta lo sviluppo”

MotoGP: Vinales:

Primo podio di stagione, miglior Yamaha al traguardo e fantasmi alle spalle per Maverick Vinales che sulla tortuosa pista di Jerez si è dovuto arrendere solo allo strapotere di un Marquez mai in discussione e alla velocità di un rampante Alex Rins.

“Sono molto contento – ha esordito Vinalesquesto podio nasce da una buona partenza e dal ritmo dei primi giri. Queste sono le due cose che mi erano mancate nelle precedenti gare anche se ad Austin avevo molto potenziale. Oggi il grip calava molto velocemente e ho deciso di conservare un po’ di gomma per la fine provando ad accelerare più dolcemente”. 

Nel finale di gara Vinales ha dovuto fronteggiare la risalta delle Ducati di Dovizioso e Petrucci che però, grazie all’accelerata dello spagnolo, non sono mai riuscite ad essere davvero pericolose. 

“Aver gestito gli pneumatici all’inizio è stato un bene – ha spiegato il pilota Yamaha – Dovi e Petrux stavano arrivando molto forte, ho dovuto spingere negli ultimi giri e la moto si è comportata bene”.

Una Yamaha torna sul podio di Jerez tre anni dopo l’ultima volta quando, nel 2016, aveva centrato la doppietta con Rossi e Lorenzo. Sempre guardando al passato non erano stati strabilianti nemmeno i risultati di Maverick che, sulla pista andalusa in top-class, aveva ottenuto al massimo un sesto posto nel 2016 e 2017.

Salire sul podio qui a Jerez è quasi come una vittoria. È uno dei circuiti peggiori del calendario per me e qui ho sempre faticato. La moto – ha detto Vinales - è migliorata molto in frenata e grazie a questo passo in avanti sono riuscito a tenere la posizione sulle Ducati oggi. Ci manca ancora un po’ di trazione e soffriamo troppo quando c’è poco grip in pista” 

I miglioramenti della casa di Iwata passano anche per le moto satellite, strabilianti ieri in qualifica, con la doppietta Quartararo-Morbidelli, e sfortunate oggi in gara con il francese costretto al ritiro per un problema tecnico e “il Morbido” 7° dietro a Valentino Rossi. Quali sono però le differenze tra le M1 ufficiali e quelle del team Petronas?

Secondo me – ha affermato Vinalesle moto sono simili. Fabio e Franco sono stati incredibili durante tutto il weekend ed è un peccato che Quartararo si sia dovuto fermare. Riuscire ad essere costanti e guidare bene la moto in un tracciato così difficile non è da tutti quindi complimenti a loro. Avere un team così veloce è importantissimo per noi, ci permette di avere più dati e di analizzare più situazioni”.

Domani Yamaha si fermerà a Jerez per dei test con il team ufficiale. Cosa proveranno e quali sono le aree dove serve migliorare velocemente?

“Il problema maggiore lo abbiamo in trazione. Dobbiamo migliorare molto in gara dove le condizioni non ci avvantaggiano. Abbiamo qualche soluzione da provare per domani ma è importante anche spingere al massimo con questa moto e fare un lavoro anche sul mio stile di guida, ancora un po’ troppo aggressivo”.
 

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