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MotoGP, Bagnaia: “La Ducati è ancora troppo aggressiva”

Pecco: “Ho sorpassato Pol Espargarò e sono finito a terra”, Miller: “Fino a cinque giri dalla fine avevo le giuste sensazioni, poi è stata una sofferenza”

MotoGP: Bagnaia: “La Ducati è ancora troppo aggressiva”

Jerez lascia l’amaro in bocca in casa Pramac. Già, perché nessuna delle due Ducati è arrivata al traguardo. Il primo ad uscire di scena è stato Pecco Bagnaia, che in occasione del weekend spagnolo sognava di essere con i migliori. Invece le sue aspettative sono state presto deluse.

“È stata una gara abbastanza difficile – ha esordito il piemontese – il mio passo era buono, ma non sono partito bene, infatti ho faticato a superare qualche pilota. Ho poi commesso un errore con Pol Espargarò, quando l’ho sorpassato, dato che alla curva 2 ho spinto più del dovuto e una volta rilasciati i freni la moto si è chiusa finendo a terra. È stato un piccolo errore che si è rivelato fatale”.

Bagnaia cerca però di tenere alto il morale.

“Dispiace buttare via un weekend del genere, dato che abbiamo lavorato bene, ma sono consapevole di essere vicino ai primi. Adesso pensiamo a Le Mans e ripartiremo da lì. Prima ci saranno i test del lunedì, qua a Jerez, dove lavoreremo per rendere la moto più semplice, dato che al momento la Ducati è ancora troppo aggressiva. Ho bisogno di più aderenza e stabilità, soprattutto in uscita dalle curve”.

MILLER Fino a cinque giri dalla fine avevo le giuste sensazioni, poi è stata una sofferenza”

Non è andata certo meglio a Jack Miller, uscito di scena nel finale quando mancavano meno di due tornare dalla conclusione.

“Peccato per come è andata la gara – ha detto l’australiano – al di là della caduta nel finale, posso dire che mi sentivo bene in sella alla moto fino a cinque giri dal termine. Di sicuro quando non riesci a portare a casa una corsa non è mai una cosa bella”.

Miller traccia poi un’analisi

“Ovviamente dispiace per il team e tutte le persone – ha aggiunto – come ho detto mi trovavo bene con la Ducati quando ero alle spalle di Crutchlow, infatti ho cercato anche di sorpassarlo, sfruttando la velocità, ma sono andato largo. Ad un certo punto ho poi iniziato a faticare, dato che soffrivo in curva e la gomma iniziava scivolare. Nakagami e Rossi mi hanno passato e in seguito anche Aleix. Ho provato a rispondere con un controsorpasso ma sono andato largo, poi la caduta. Peccato, l’unica cosa che posso fare è pensare ai test del lunedì, dove l’obiettivo è quello di essere competitivo con la GP19. Tra le varie cose ci concentreremo sull’assetto”.

 

 

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