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MotoGP, Quartararo: "Tutti sognano di essere Marquez. Lavoro per questo"

"Molti dicevano che non ero pronto per la MotoGP, ma ad un'opportunità del genere non puoi dire no. Non penso di poter vincere, ma ho un ottimo passo"

MotoGP: Quartararo: "Tutti sognano di essere Marquez. Lavoro per questo"

Signore e signori la giovane promessa è diventata grande, pur avendo solo 20 anni. Fabio Quartararo ha stupito tutti in quel di Jerez, anche chi già lo aveva notato nelle prime gare, ma che probabilmente mai si sarebbe aspettato di trovarlo in pole position alla sua quarta gara in classe regina.

Un risultato dal sapore dolce, reso ancor più dolce dall’aver strappato il titolo di poleman più giovane di sempre a Marc Marquez. “E’ incredibile aver conquistato questa pole – apre Fabio - e aver tolto un record al punto di riferimento del motociclismo”.

Lo stesso Marquez che ha poi finto di strangolarlo al parco chiuso, imitando quanto fatto da Rossi nei suoi confronti a Laguna Seca. Che sia un segnale premonitore? “Tutti sognano di essere come Marc e avere in bacheca sette titoli mondiali. Sto lavorando sodo per potermi avvicinare o raggiungere quel livello”.

El Diablo comunque pensa al presente. Un presente che sa anche po’ di rivalsa nei confronti di chi frettolosamente aveva giudicato il francese ancora troppo acerbo per la MotoGP.

“Molti hanno detto che non ero pronto – ammette - ma quando hai un’opportunità del genere non puoi dire di no a prescindere dalla tua età, e sono contendo della mia scelta. L'anno scorso in Moto2 abbiamo lavorato bene con il team Speed Up ed ho apprezzato molto il lavoro di Luca Boscoscuro. Mi diceva sempre: adesso facciamo così, seguiamo questa direzione e vedrai che arriviamo”.

C’è anche chi, come Maverick Vinales, ha cercato di prendersi un po’ del merito della sua pole, sottolineando il fatto di avergli fatto strada durante il suo giro veloce

“Ho ottenuto questo risultato con la moto ed il polso destro, non credo di aver ricevuto altri aiuti. Abbiamo lavorato bene per tutto il weekend – racconta - ottenendo buoni risultati in tutte le sessioni, e la doppietta in griglia dimostra quanto di buono abbiamo fatto”.

Ora in ogni caso non resta che coronare questa giornata con una gara di livello. Il francese ne è consapevole ma tiene i piedi ben saldi a terra.

"Non penso di poter lottare per la vittoria: nella prima parte di gara cercherò di restare nei primi sette o dieci, se ci sarà l’occasione per giocarsi posizioni più altre ben venga. Cercherò di ottenere il massimo, conscio del fatto che ho un ottimo passo. Non ho ancora pensato ad una strategia - spiega -  e nemmeno quale gomme montare, dobbiamo aspettare di vedere la temperatura di domani".

In conclusione Fabio non può che riflettere sulla differenza sorprendente di risultati tra il suo team, sulla carta satellite, e quello ufficiale di Vinales e Rossi.

"Non saprei sinceramente il perché di tutto ciò. A Franco piace molto questa pista ed io ho ottenuto qui la mia prima pole, quindi abbiamo grande confidenza con la pista ma anche con la moto. Credo che la forza del mio team non sia solo la parte tecnica - conclude -  ma tutte le persone che vi sono intorno. Mi trovo molto bene con tutti: abbiamo le idee chiare e questo mi permette di stare tranquillo e concentrato”.

 

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