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MotoGP, Dovizioso: “Davanti le Yamaha satellite? Una carta da sfruttare"

Il Dovi non si fida: “Non sappiamo se Marquez è messo meglio di noi, ma sul passo siamo vicini. La Ducati è migliorata tanto sopratutto su circuiti""

MotoGP: Dovizioso: “Davanti le Yamaha satellite? Una carta da sfruttare"

Quarto tempo nelle qualifiche di Jerez per Andrea Dovizioso, il ducatista è staccato di 48 millesimi da Marc Marquez, terzo, e paga un distacco di poco più di un decimo dalla sorprendente pole di Fabio Quartararo. Lampante il miglioramento di Ducati in una pista storicamente e tecnicamente non favorevole alla Casa di Borgo Panigale come quella di Jerez de la Frontera.

È vero – ha detto il Dovi – siamo migliorati molto. Penso che i maggiori progressi siano stati fatti in ciò che già andava bene come l'accelerazione, la frenata e l'elettronica. Fare grandi modifiche è difficile e negli ultimi 3 anni gli ingegneri hanno lavorato davvero bene, passo dopo passo e con pazienza. Ora la nostra base è molto buona e si vede in circuiti come questo dove non siamo mai andati benissimo.
Mi aspettavo di poter essere veloce ma non così tanto e sono sorpreso fino ad un certo punto. Già quest’inverno avevo detto che saremmo potuti andare forte anche su questo tipo di piste”.

Oltre alla buona qualifica anche il passo di Dovizioso (ed in generale delle Ducati) è sembrato convincente. Ma può bastare la velocità della GP19 per fare la gara insieme a Marquez?

Sono veloce ma non so se è abbastanza per vincere domani  - ha affermato - Marc è molto forte e abbiamo un passo simile anche se non sappiamo se è messo meglio di noi, dipende da molti fattori. Il giro in qualifica non è stato perfetto ma sono comunque rilassato perché ci sono stati dei miglioramenti significativi durante il weekend. Ad ogni modo – ha continuato Dovizioso pensando alla gara – domani dipenderà molto dalle condizioni e dalla temperatura dell'asfalto e dell'aria. Non penso che Marquez sia l’unico ostacolo per la vittoria, la pista è lunga e faticosa e il calo delle gomme si farà sentire visto che c’è molto grip e ogni volta che segui un pilota gli pneumatici si scaldano molto. La strategia sarà importantissima e dovremmo essere intelligenti. In linea di massima questa non è una pista super favorevole a Marc, ma sicuramente non è mai stata una pista Ducati.”

La notizia del giorno, però, è l’incredibile quanto inaspettata pole position di Fabio Quartararo che con i suoi 20 anni e 14 giorni diventa il più giovane poleman della storia. Dietro di lui il compagno Franco Morbidelli a siglare una splendida doppietta per il neonato team Petronas. Il fatto che partiranno in prima fila due piloti “esordienti” in quelle posizioni della griglia potrà cambiare l’andamento della gara?

“Lo scopriremo e lo scopriranno anche loro solo domani. – ha detto Dovizioso – Quartararo e Morbidelli hanno un buon passo e tanto potenziale, partendo bene possono fare la gara davanti ma non so se potranno giocarsi il podio. Sono contento per loro, è il primo anno con un nuovo team e stanno facendo bene. Vedremo se faranno i matti o proveranno a portare a casa il massimo disponibile. Il fatto che ci siano loro davanti può essere una cosa da sfruttare ma dovremmo capire il loro passo reale perché un conto è avere una buona velocità per 15 giri e spezzando le uscite nelle prove libere, un altro è farlo per 25 giri qui a Jerez dove è complicato stare in gruppo

Ruoli invertiti in casa Yamaha, quindi, dove entrambi i piloti “satellite” partiranno davanti agli ufficiali con Vinales 5° e Rossi 13°. Anche lo scorso anno il team ufficiale non era andato bene a Jerez. Quali sono secondo Dovizioso i problemi della Yamaha?

"È molto strano che la moto del 2018, che lo scorso anno non era andata bene qui, faccia la pole e loro siano più indietro. Non posso commentare perché non so quali sono i problemi di Rossi e Vinales. Comunque secondo me non sono messi male con il passo ma non partendo nelle prime due file sarà complicato. Logicamente per noi è meglio vedere il team satellite che quello ufficiale davanti”.

 

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