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MotoGP, Marquez: "Lorenzo qui è veloce, ma i miei avversari sono altri"

"Devo concentrarmi sui tre che mi precedono in campionato. La reazione della Honda mi ha dato fiducia. L'unica certezza per ora è che non useremo la gomma morbida"

MotoGP: Marquez: "Lorenzo qui è veloce, ma i miei avversari sono altri"

La lotta è aperta a Jerez, e Marc Marquez ha tutte le intenzioni di giocare un ruolo da protagonista. La seconda piazza ottenuta nella classifica combinata lo testimonia, e le prime impressioni dello spagnolo sembrano essere molto positive, ed allo stesso tempo un campanello d’allarme per i suoi avversari.

“Sono contento perché il team ha fatto un grande lavoro, specie in ingresso dove riesco a gestire meglio il motore. In Argentina ho avuto lo stesso problema di Austin, con la differenza che sono riuscito a gestirlo – spiega - ma ora abbiamo fatto un grande passo avanti e siamo sulla giusta strada per avere una moto capace di vincere ovunque. In Giappone la casa ha lavorato bene e velocemente, cosa che ti motiva e ti rassicura”.

Gli avversari comunque non mancano, e Marc lo tiene presente

“E’ presto per dirlo ma sembra che le due Ducati ufficiali siano veloci, anche sul passo. Anche Crutchlow e Lorenzo hanno fatto dei buoni tempi, Jorge soprattutto al mattino: la lotta pare sia tra Ducati e Honda – ammette - ma non bisogna dimenticare le Yamaha, le ho seguite e si vede che hanno il potenziale per arrivare davanti”.

La lente di ingrandimento del 93 va su Lorenzo, che appare un possibile protagonista

“Ho seguito Jorge per capire e ho visto i suoi punti forti e quelli deboli, che ovviamente non riferirò. Ad esempio è molto veloce in ingresso, anche con una moto non facile da inserire come la Honda: non so quale pneumatico avesse, ma questa sua dote non è una novità. Nelle piste con grande aderenza è sempre stato veloce – racconta - non mi sorprenderei se lo vedessi in testa domattina in FP3, ma per il momento mi preoccupo dei tre che mi stanno davanti in campionato”.

A prescindere da ciò una variabile da tener a mente per tutti è quella dell’asfalto, rifatto in alcuni punti e tutto da scoprire

“L’aderenza cambia molto tra il vecchio asfalto e quello nuovo, quindi devi adattarsi sia con l’assetto che con lo stile di guida. In compenso la diminuzione di aderenza tra mattina e pomeriggio si è notevolmente ridotta, e questo è importante per lavorare sulla moto tutto il giorno”.

Il pensiero di Marc corre a tal proposito anche alla gara, per la quale la mescola morbida sembra già scartata

“Non penso sia utilizzabile. Oggi ho cercato di provare tutte le mescole con la giusta temperatura: ho fatto due uscite con la morbida, ma con la dura usata sono stato più veloce. Durante il weekend le cose cambiano – puntualizza - ma per ora la morbida non è un’opzione per la gara”.

In conclusione Marquez commenta le parole di Oliveira, che ha confessato di studiarlo per capire come migliorare in sella alla sua KTM

“Non conosco la sua moto quindi è difficile dare consigli. Credo che la prima cosa da fare sia studiare la miglior KTM ossia quella di Espargarò, ed arrivato al suo livello cercare di migliorare. La KTM somiglia alla Honda ma ha un diverso telaio, cosa che diversifica le due moto”.

Audio raccolto da Matteo Aglio 

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