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MotoGP, Lorenzo: "Devo ancora trovare la mia strada sulla Honda"

"Mi aspettavo di essere più competitivo a Jerez". Poi scherza: "in tanti vogliono vedermi competitivo? Non credo siano gli altri piloti"

MotoGP: Lorenzo: "Devo ancora trovare la mia strada sulla Honda"

Mi aspettavo di essere più competitivo”. Lorenzo non si nasconde dietro a un dita nella sera di Jerez, la sua “pista portafortuna”, come l’ha definita. Il primo turno di libere era iniziato bene, secondo solo a Marquez, poi nel pomeriggio le prime difficoltà e il 9° posto, che diventa un 4° nella combinata.

Bene, ma non benissimo…
Al mattino avevo praticamente replicato i tempi dei test di novembre, è stato positivo. Nel secondo turno ho avuto più problemi, mi serve maggiore esperienza sulla Honda. Quando cambiano le condizioni della pista fatico ad adattare la moto”.

Cosa hai provato?
Un setup molto diverso nelle FP2, ma non ha funzionato. Ho capito che quella non era la strada giusta, domani ne proverò un’altra per avvicinarmi a Marquez, che al momento è il più veloce di tutti”.

Hanno influito le temperature più alte?
Con il caldo si perde un po’ di potenza e grip, ma i tempi degli altri sono stati più o meno simili a quelli del mattino. Io invece ho avuto dei nuovi problemi, devo e posso risolverli con il setup”.

Qual è il vero Lorenzo: quello del primo turno o quello del secondo?
Domenica si correrà alle 14, quindi devo rispondere che la realtà è quella vista nel pomeriggio, dove ho avuto più difficoltà. Domani, però, avrò l’occasione per migliorare”.

Cosa ti manca ancora sulla Honda?
È una moto molto piccola e non mi sento ancora completamente a mio agio in sella, specialmente in frenata. Sforzo ancora troppo le braccia e dopo qualche giro mi stanco. Però la Honda è molto vincente e potente, devo ancora trovare la mia strada”.

Marquez ha detto di essere stato sorpreso dalla tua velocità di ingresso in curva…
Qui a Jerez riesco a frenare tardi, ma ho ancora dei problemi a fermare la moto in uno spazio minore. Infatti entro in curva sempre un po’ in ritardo e questo non mi permette di avere una buona velocità in uscita. Devo migliorare”.

Cosa ti serve?
Tempo, ormai non ce n’è molto. I test sono pochi e non puoi provare tante cose nel fine settimana. Per esempio: in passato a Jerez facevo la differenza nelle curve veloci, mentre oggi perdevo dai 2 ai 3 decimi proprio in quell’area”.

In tanti vogliono che tu arrivi presto nelle prime posizioni…
Dite? Non so, sicuramente gli altri piloti preferiscono che non succeda (ride)”.

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