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MotoGP, Dovizioso: "A Jerez siamo migliorati molto. Spero che basti"

Andrea soddisfatto: "Penso che abbiamo adattato al meglio la nostra moto a questa pista, ho fatto il miglior tempo con una gomma molto usata. Troppo presto per parlare di Ducati contro Marquez"

MotoGP: Dovizioso: "A Jerez siamo migliorati molto. Spero che basti"

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Andrea Dovizioso è soddisfatto al termine della prima giornata di libere a Jerez. Il nuovo asfalto avrebbe potuto rimescolare le carte, rendendo nuovamente la pista spagnola un osso duro per la Desmosedici, ma dopo la prima giornata di prove appare chiaro che i vecchi demoni andalusi sono sconfitti per la GP19. Jerez non è più un nemico giurato per la moto italiana, quanto piuttosto un ottimo terreno di caccia che potrebbe consentire a Dovizioso non solo di difendere la prima posizione in classifica generale, ma anche di tentare una strategia di attacco, proprio in casa di Marquez. 

Dovizioso ha infatti chiuso con il terzo tempo di giornata (era 2° nella FP2) le prime due sessioni di libere ed è stato autore di un ottimo passo, al pari del compagno Danilo Petrucci, particolarmente in forma in Spagna. Desmodovi però è troppo intelligente per dare per scontato che la gara sia già da considerarsi un affare prIvato tra le Ducati e sua Maestà Marquez, invitando alla calma. Certo i tempi non si cancellano e i riferimenti sono ottimi, ma Andrea preferisce attaccarsi ai freni del realismo piuttosto che lanciarsi in speculazioni che sarebbero troppo affrettate da fare nel primo giorno di un weekend ancora lungo. 

"Sicuramente per quello che si è visto fino ad ora noi e la Honda, almeno quella di Marc, siamo avanti - non si è nascosto Andrea - Ma in realtà si è visto ben poco, quindi si deve aspettare per capire i reali valori in campo. Dire chi sarà della partita per la vittoria domenica è troppo presto. Bisogna aspettare certi piloti fino alla fine per capire". 

Di certo è una Ducati in forma però.

"Sono contento perché nel pomeriggio le cose sono andate davvero bene per noi, abbiamo fatto un grosso miglioramento sull’assetto e il nostro passo con gomme usate è stato tra i migliori. Spero che basti, per il momento ci sono ancora alcuni piloti che sono in difficoltà ma hanno tempo per migliorare la situazione. In ogni caso la nostra base è buona".  

Voi non sembrate soffrire il caldo che invece infastidisce gli altri. 

"Abbiamo un ottimo passo anche con le gomme usate ed è un’ottima cosa visto che quando la temperatura è così elevata è difficile essere veloci. Oggi invece ho fatto un ottimo tempo con una gomma che avevo utilizzato già nel mattino, e sono felice di questo. Penso che abbiamo trovato un ottimo modo per adattare la nostra moto un pochino meglio a questa pista".

Ieri eri preoccupato di scoprire se il nuovo asfalto sarebbe stato di aiuto o un problema per voi. Adesso cosa pensi?

"La pista è diversa, di certo è più veloce. In alcune curve la differenza è davvero tanta e c’è da reimparare un po’ come farle. Il grip è buono, ma vedremo domani perché io credo che non dovesse piovere durante il fine settimana la pista cambierà molto da qui a domenica". 

Si nota molto il cambiamento di grip per il nuovo asfalto?

"C’è una certa differenza con l’asfalto vecchio, che è presente negli ultimi due curvoni a destra e in ogni caso non è male. Non è che senti un grip pessimo quando sei nelle zone della pista che hanno ancora l’asfalto vecchio. Certo è bello guidare su una pista che è stata appena riasfaltata, senti più grip e vai più forte. Purtroppo alla curva 8 ci sono ancora parecchie buche, le senti in inserimento e anche in percorrenza. E’ veramente un peccato arrivare su una pista appena riasfaltata e vedere una roba del genere".       

Un asfalto nuovo, ma anche particolarmente caldo. Oggi ha segnato temperature quasi da record.

"Oggi l’asfalto era davvero rovente, succede quando c’è un asfalto particolarmente scuro e la temperatura dell’aria è molto elevata. Per questo motivo anche le gomme hanno temperature molto elevate, anche maggiori rispetto a tante altre piste. Vedremo domani come andranno le cose, perché secondo me le condizioni saranno migliori di oggi e molti piloti miglioreranno parecchio i propri riferimenti. Il vento di solito è di meno e con la temperatura perfetta si può essere più veloci di quanto visto oggi".

Come sempre l'incognita principale è rappresentata dalle gomme. Su che scelta sei orientato?

"Le gomme a disposizione sono tante, ne hanno portate diverse in più qui ed è complicato al momento decidere. Però forse le medie si stanno comportando bene. Che poi è un casino chiamarle nel modo giusto, perché qui la stessa gomma che altrove è dura diventa media, quindi faccio fatica a ricordarle bene tutte! Secondo me un po’ tutti sono andati forte con questa gomma e sono anche riusciti ad essere costanti. Però si deve lavorare sull’anteriore perché non abbiamo avuto tempo di usare le gomme dure sull’anteriore e potrebbe anche essere quella la gomma giusta per la gara". 

Jerez è una gara molto dura dal punto di vista fisico. Tanti giri, pochi rettilinei. Se poi aggiungiamo un caldo elevato, può essere un problema con una moto fisica come la GP19?

"Quanto sei veloce incide molto sullo sforzo fisico richiesto in gara. E dobbiamo ancora capire per bene la nostra velocità, perché ancora le carte in tavola dovranno cambiare parecchio già domani e vedremo a che punto saremo".  

INTERVISTA RACCOLTA DA PAOLO SCALERA A JEREZ

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