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MotoGP, Iannone: "Penso a migliorare l'Aprilia, Espargarò solo ad andare forte"

Andrea: “Adesso me ne frego dei risultati, voglio lavorare per fare dei cambiamenti nella giusta direzione. E' una responsabilità che ricade sulle mie spalle"

MotoGP: Iannone: "Penso a migliorare l'Aprilia, Espargarò solo ad andare forte"

Jerez de la Frontera, quarto appuntamento del motomondiale 2019. Per Andrea Iannone, alla vigilia del GP di Spagna i punti in classifica sono solo 6. Serve un accelerata anche se l’ex Suzuki è tranquillo e soddisfatto del lavoro fatto da Aprilia anche nei test post GP ad Austin due settimane fa

"Il test di Austin è stato tutto sommato positivo. Abbiamo potuto fare un po’ di chilometri e analizzare soluzioni impossibili da provare durante il weekend di gara. Il lavoro è stato diverso dal solito e ora in fabbrica dovranno capire i dati per cercare di darci qualche nuova soluzione. Per ora non c’è stato un gran miglioramento ma il quadro generale è più chiaro. Anche volendo introdurre qualche novità è importante trovare il giusto bilanciamento tra quello che ti migliora da una parte ma che ti peggiora da un’altra e viceversa, serve pazienza. Non mi aspetto grandi cose nell’immediato, Aprilia sta lavorando bene".

Sul brutto avvio di stagione Iannone ha parlato molto chiaramente e non è per nulla preoccupato dai risultati figli, a suo dire, del lavoro di miglioramento e sviluppo della moto che ricade per buona parte sulle sue spalle

Molta della responsabilità dello sviluppo è mia e tante volte devo sacrificarmi anche durante i weekend di gara e portare avanti il lavoro. Espargarò si è abituato alla moto, la guida da quattro anni e va forte ma si lamenta solo quando cade in gara. Io non voglio fare come lui e adattarmi completamente, non è produttivo, vorrei andare e fare dei cambiamenti nella direzione giusta. Lui ha avuto la possibilità di capire certe cose vedendo me guidare, e si è accorto che la sua guida e il suo lavoro non sono corretti per ambire al podio. Io in questo momento preferisco guidare un po’ più piano per fare dei passi in avanti e vederli nel tempo. Sono soddisfatto del lavoro e in questo momento dei risultati non me ne frega niente, bisogna aspettare, se arrivo ultimo in Argentina o vado 6/7 decimi più lento non è perché lo voglia ma perché ho scelto di dare il mio contributo per creare una moto più forte. Al momento sono solo in questo lavoro”.

Sugli aspetti tecnici Iannone ha le idee molto chiare soprattutto sull’importanza della parte elettronica nella MotoGP di oggi. Una parola anche sull’apporto del test driver Bradley Smith che questa settimana correrà ad Jerez grazie ad una wild card.

“Io sono felice di portare il mio contributo ma Aprila deve metabolizzare e reagire e penso che questo stia succedendo. L’elettronica va sfruttata, noi piloti che abbiamo dei limiti umani non possiamo fare tutto. Questo weekend non dovrebbe esserci nulla di nuovo.  
Bradley Smith aiuta molto, prova tante cose, ma ognuno ha delle necessità diverse sulla moto. Lui è simile a me come stile di guida, aiuta ad accelerare i miglioramenti ma tante volte le cose arrivano solo a noi e si perde tempo durante il weekend”.

AUDIO RACCOLTO DA MATTEO AGLIO

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