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Moto2, Dunlop: debutta a Jerez la gomma 'extra large'

Dal GP di Spagna un nuovo pneumatico posteriore più largo, novità anche in Moto3 con due nuove coperture

Moto2: Dunlop: debutta a Jerez la gomma 'extra large'

I piloti Moto2 avranno a disposizione una novità a partire dal GP di Jerez: una gomma posteriore più larga. Già nell’inverno, durante i test, avevano avuto modo di provare questa copertura, ma i tecnici Dunlop avevano preferito aspettare il ritorno in Europa per introdurla.

Il nuovo pneumatico avrà le dimensioni 200/75R17 e prenderà il posto del precedente (195/75R17).

"Il pneumatico 2018 ha dimostrato di essere più che in grado di soddisfare le prestazioni delle nuove moto - ha spiegato Stephen Bickley, Senior Race Engineer di Dunlop - Usandolo nelle prime gare, i nostri tecnici sono stati in grado di raccogliere informazioni e stabilire l'impatto delle nuove moto sulle prestazioni della gomma, controllando se si generava più calore e fornendoci dati preziosi per il pneumatico posteriore 2019 più grande”.

"Il 200/75R17 è un pneumatico più grande del 195/75R17, con un diametro aumentato di oltre 10 mm. In questo modo si ottiene una migliore trazione sia in direzione longitudinale che laterale - ha continuato - La stabilità dei pneumatici della Moto2 è stata una caratteristica molto apprezzata, e i piloti ci dicono che siamo riusciti a migliorarla con il nuovo profilo, controllando attentamente la rigidità dei pneumatici in tutti gli angoli di piega".

Non sarà l’unica novità in Spagna, perché i tecnici Dunlop hanno deciso anche di portare gomme con una mescola più dura rispetto al passato, aspettandosi una superficie maggiormente abrasiva in seguito alla riasfaltatuta del tracciato.

Neppure i piloti della Moto3 rimarranno a bocca asciutta: per loro due nuove gomme posteriori (una morbida identificata con la sigla S2 e una dura,  H4) che dovrebbero garantire migliori prestazioni.

I test hanno dimostrato che la gomma morbida potrebbe essere più veloce nei primi giri di gara con un tempo di riscaldamento rapido, ma nelle fasi finali la dura potrebbe essere la gomma più veloce. Entrambi gli pneumatici sono in grado garantire consistenza sulla distanza di gara, ma la differenza di caratteristiche porterà un fattore aggiuntivo nella strategia di gara”, le parole di Gary Purdy, ingegnere che si occupa del programma Moto3.

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