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MotoGP, Poker d'assi a Jerez: il bersaglio è Marquez

Dovizioso, Rossi e Lorenzo arrivano in Spagna con l'obiettivo di fermare Marc, ma è sempre lui il favorito

MotoGP: Poker d'assi a Jerez: il bersaglio è Marquez

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È arrivato il momento di tornare nella cara, vecchia Europa, a Jerez, dove fino a qualche anno fa si diceva iniziasse il ‘vero’ campionato. Quei tempi, però, sono passati e nessuno può permettersi di sottovalutare il primo trittico di gare, pena perdere il treno buono in classifica.

L’arrivo in Spagna è comunque atteso da tutti i piloti: da una parte significa ridurre i tempi passati in volo (e relativo jet lag), dall’altro mettere alla prova le moto su un circuito ‘old school’, come quelli che lo seguiranno.

Naturalmente, non tutti fanno le valigie per Jerez con lo stesso umore. C’è chi (complice anche un pizzico di fortuna che non guasta mai) varcherà i cancelli del circuito da leader in classifica, come Dovizioso; chi vorrà rifarsi in fretta di un errore, come Marquez; chi sarà in cerca di conferme dopo un inizio incoraggiante, come Rossi; chi avrà voglia di riscatto, come Lorenzo.

Un classico poker d’assi e per tutti Jerez sarà una tappa fondamentale nella stagione. Vediamo perché.

ANDREA DOVIZIOSO ALLA PROVA DEL NOVE A JEREZ

In Qatar era andato tutto secondo i piani, in Argentina Valentino gli aveva tolto punti importanti, in Texas è stata la fortuna a giocare dalla parte del Dovi. La nuova Ducati, per sua stessa ammissione, è un passo in avanti rispetto alla GP18, ma basterà per lottare ad armi pari contro Marquez e la Honda su ogni circuito?

Jerez era una di quelle piste indigeste per la Rossa, ma lo scorso anno le cose erano cambiate. Dovizioso in Spagna non deve fare prigionieri, per cercare di mettere in difficoltà Marc. Facile a dirsi ma complicato a farsi, soprattutto quando si gioca in casa del nemico e ci sono tanti avversari da cui guardarsi.

Il circuito spagnolo sarà un banco di prova per provare la sua forza e quella della Ducati, perché 9 punti di vantaggio su Marc sono poco più di un’inezia e per batterlo bisogna sfruttare ogni occasione.

VALENTINO ROSSI E LA VOGLIA DI VITTORIA

È secondo nel Mondiale, è salito sul podio nelle ultime due gare ed è il migliore interprete della Yamaha. Per Valentino sembrerebbe andare tutto nel verso giusto, ma non basta. Manca, semplicemente, una vittoria, e da tanto troppo, tempo.

Lottare per il titolo a suo di piazzamenti, per quanto prestigiosi siano, è impossibile e il Dottore lo sa alla perfezione. Purtroppo è da quasi due anni che gli sfugge il gradino più alto del podio, a volte per pochissimo, come ad Austin.

Ora che la M1 ha smussato i suoi angoli, serve un ultimo sforzo, se così si può dire. Senza dimenticare che Jerez è stata una pista amica della Yamaha, salvo cambiare faccia negli ultimi due anni. Confermarsi in Spagna sarebbe importante. E molto.

MARC MARQUEZ, ANCORA FAVORITO

È quasi inutile dire che Marquez rimane il favorito in questo campionato. Uno scivolone (metaforico e non) in Austin non basta a cambiare le cose. In tanti (a partire da Roberts passando per Schwantz) dicono senza mezzi termini che, in fondo, è lui che può perdere il Mondiale e non gli altri a poterlo vincere.

È una sintesi azzardata ma negli ultimi anni è andata essenzialmente così. Naturalmente, se qualcuno riuscisse a fargli sentire il proprio fiato sul collo allora le cose potrebbero cambiare, ma prima bisogna riuscirci.

L’unico dubbio per Marc, semmai, al momento è la sua Honda. Non per la competitività mostrata, ma per i piccoli problemi tecnici (ricordate la catena saltata?) di cui soffre. Per ora non hanno pregiudicato le gare di Marquez, ma sarebbe meglio sistemarli.

JORGE LORENZO IN CERCA DI RISCATTO

Fra infortuni e noie sulla moto, Lorenzo non avrebbe potuto iniziare in modo peggiore il suo anno. In un certo senso, la partenza sulla Honda ricorda quella sulla Ducati e non è esattamente un buon segno. Però il maiorchino ha tutte le attenuanti del caso e pensarle di bocciarlo ora è prematuro.

In Texas, ha ammesso di avere bisogno di qualche chilometro in più per adattarsi alla RC213V e di un circuito favorevole per fare vedere il proprio potenziale. Jerez risponde esattamente a questa descrizione (e i test del lunedì dopo la gara saranno per lui utilissimi).

Con la Rossa salì per la prima volta sul podio proprio nel GP di Spagna. Le previsioni promettono bel tempo, Jorge avrà un’occasione d’oro per sbloccarsi.

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