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Moto2, Bulega torna in pista: "Lotterò per essere il miglior rookie"

"La riabilitazione prosegue bene ma è un peccato non aver corso in Texas. La MotoGP? Ancora un sogno

Moto2: Moto2, Bulega torna in pista: "Lotterò per essere il miglior rookie"

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Nicolò Bulega, dopo l’intervento alla spalla obbligato per risolvere la sindrome compartimentale che lo ha tormentato durante l’inizio della stagione, è pronto per tornare in sella. 
Dopo i due zeri in Qatar (caduta alla prima curva) e in Argentina (ritiro a 5 giri dal termine a causa del dolore alla spalla) il pilota dello Sky Racing Team aveva deciso di operarsi dando forfait per la gara di Austin. 
La prossima settimana Bulega sarà ad Jerez pronto per tornare in pista su un circuito che gli ha sempre dato grandi soddisfazioni. 

“Mi è dispiaciuto non poter correre al COTAha detto Bulega a motogp.com - ma l’unico modo per rimediare alla sindrome compartimentale era l’intervento chirurgico. Ho preferito, insieme al mio team, fare tutto il prima possibile per poter tornare competitivo in vista delle gare europee. Il primo appuntamento è Jerez, una delle mie piste preferite. Sono sempre andato bene lì e ho ottenuto dei bei risultati. L’obiettivo e la speranza saranno di fare bene e di non avere dolore al braccio”.

Giunto al quarto anno di motomondiale, dopo la vittoria nel CEV del 2015, Bulega ha ottenuto complessivamente due podi, tutti in Moto3 nel 2016 a Jerez e Motegi. Non un gran bottino di risultati date le aspettative e i mezzi a disposizione. Ora il passaggio nella classe intermedia, forse più adatta al fisico e allo stile di guida di Nicolò che deve trovare la via del riscatto.  

Sono molto contento di essere passato alla Moto2 – ha proseguito Nicolò – rispetto alla Moto3 sono decisamente più a mio agio in sella visto che sono alto 1.80 m. Il primo approccio con il motore Triumph è stato emozionante. La sensazione che ho provato è stata simile a quella di quando sono salito per la prima volta sulla Moto2 con motore Honda che rispetto alla Moto3 mi sembrava una moto vera con più potenza, più veloce.  Quindi questo 3 cilindri mi sembra un altro passo in avanti”.

Nello Sky Racing Team dal 2015, anno della sua vittoria nel CEV proprio con la moto targata VR46, Bulega può contare su un team rodato, già campione del mondo con Bagnaia e su un compagno tra i più esperti della categoria. 

Marini conosce bene la Moto2 ed è tra i piloti più esperti. Il lavoro del team è impostato sul gioco di squadra e i risultati si sono visti lo scorso anno con Pecco e Luca. Tutti cercano di aiutarmi il più possibile, poi in questa squadra meccanici e tecnici hanno una gran esperienza e devo riuscire a sfruttarla nel miglior modo possibile. L’obbiettivo è acquisire esperienza e lottare per essere il Rookie of the Year. Per ora la MotoGP è un sogno, adesso devo pensare solo alla Moto2”.

Gli obbiettivi sono fissati e sicuramente da Jerez inizierà un nuovo campionato per un Nicolò Bulega in cerca di riscatto.

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