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MotoGP, Rins: "La vittoria ad Austin? Magica perché inaspettata"

Nel blog di Alex il trionfo in Texas: "ho realizzato un altro mio sogno, quando ho tagliato il tragurdo non avrei potuto essere più felice"

MotoGP: Rins: "La vittoria ad Austin? Magica perché inaspettata"

Si dice che la prima volta non si scordi mai e, sicuramente, Alex Rins conserverà con orgoglio e gelosia i ricordi del successo ad Austin. Per Suzuki è significato ritornare sul gradino più alto del podio dopo due anni e mezzo, per il pilota spagnolo rompere il ghiaccio nella classe regina.

Un successo meritato, frutto del talento di Alex ma anche di tanto lavoro, che si è tradotto in un'esplosione di emozioni. Rins, a qualche giorno dal trionfo texano, ha dato forma ai suoi pensieri in un blog. Eccolo:

"Tutti hanno dei sogni. Poter entrare in MotoGP e unire le forze con il Team Suzuki Ecstar è stato un sogno che ho realizzato nel 2017. A quel tempo, come debuttante nella classe regina, una vittoria sembrava molto lontana. E anche quando si stava avvicinando sempre di più, ti chiedi se ti può davvero accadere, è forse uno dei sogni più difficili da realizzare al mondo.

Ma la perseveranza è la chiave quando si insegue qualsiasi cosa, e sono riuscito a realizzare questo mio incredibile sogno in uno dei luoghi più inaspettati, ad Austin, in Texas. È un circuito che mi piace, ma immaginavamo che la nostra moto potesse avere qualche difficoltà.

E così, contro le aspettative e quasi di sorpresa, abbiamo ottenuto qualcosa di magico, che è stato reso ancora più speciale perché inaspettato. Avevo già vinto in Moto3 e Moto2 ad Austin ed è una pista difficile, molto tecnica, inesorabilmente lunga, con caratteristiche inusuali. Ma nonostante i miei successi passati lì, non l'avevo pensata come la pista dove avrei ottenuto la mia prima vittoria nella classe regina.

È stato favoloso, indescrivibile, è stata una domenica di incredibile felicità, in cui abbiamo festeggiato un trionfo molto importante per me e per Suzuki. Il giorno dopo la gara ho letto sui media che ero diventato l'unico pilota a vincere in tutte e tre le classi su quella pista.

L'anno scorso abbiamo conquistato dei bei podi, e per questa stagione ci eravamo posti l'obiettivo della prima vittoria. Questo obiettivo è stato raggiunto, dopo tre gare. Non è stato facile, anche con Márquez fuori combattimento. Nei primi giri ho faticato solo a tenere il ritmo della gara. Quando mi sono trovato dietro Miller, gli ero molto vicino e lo seguivo nei primi giri, c'erano ancora momenti in cui pensavo "Bah, l'ho perso" dopo essere andato lungo in una curva.

Poi, quando sono arrivato davanti a Valentino, ho pensato che sarei stato superato di nuovo e questo mi ha fatto riflettere su quanto fosse importante evitare errori fino alla fine. E' stato davvero difficile non commetterne sotto pressione, ma anche incredibilmente emozionante uscire davanti a tutti dall'ultima curva sul rettilineo principale.

Quando ho tagliato il traguardo, ho visto tutta la mia squadra salire sul muretto dei box, e non avrei potuto essere più felice di quanto lo fossi in quel momento. Poi, quando sono arrivato al parco chiuso e e ho visto tutti lì, festeggiare come dei pazzi,  le emozioni mi hanno travolto! La festa è continuata nella corsia dei box, tutti insieme, eravamo al settimo cielo - tutti cantavano e ballavano, facevano video, scattavano foto, immortalavano il momento... Sentivo tutti i fan americani che tifavano e vedevo le telecamere che volevano entrare nel box.

Inoltre, è stato fantastico indossare il cappello da cowboy e tenere quel trofeo speciale a forma di corna di toro...

Il fine settimana non era stato facile, e avevamo avuto qualche contrattempo; venerdì mi ero chiuso fuori dal camper e Roby Brivio (coordinatore del team) ha dovuto entrare dalla finestra e per farci entrare! In ogni caso, il fine settimana si è concluso nel miglior modo possibile, con il Prosecco sul podio e una cena molto speciale con Joan, Davide, Ken, tutti i miei amici e la mia squadra.

Ora è il momento della prima gara in Europa, il quarto round della stagione 2019. Ed è a Jerez, uno dei luoghi più emozionanti in cui guidare.  Ci metteremo di nuovo in gioco, davanti ai miei fan e agli spagnoli, per questo weekend di gara molto emozionante".

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